Gestione d'impresa | Processi e strumenti

Settore edile e digitalizzazione: gli strumenti in mano alle piccole e medie imprese italiane

I vantaggi della digitalizzazione per le imprese edili si propagano quindi in diversi ambiti, e offrono la possibilità di risparmiare notevolmente sulle risorse, di godere di maggiore flessibilità organizzativa e di ridurre il tempo necessario per il trasferimento e l'analisi dei dati. Investire sugli strumenti atti a questi scopi potrebbe tradursi per le Pmi in maggiori introiti e visibilità sul mercato, nonché in una gestione più fluida del lavoro, sia in fase di progettazione che di costruzione.

Anche le Pmi del settore edile devono confrontarsi con il bisogno di affrontare un processo di digitalizzazione ormai troppo a lungo rimandato: quella che era già una necessità imminente si è resa ulteriormente urgente a partire dal 2020, a causa delle limitazioni imposte per via della pandemia di Covid-19.

Le difficoltà del contesto italiano non sono poche, tra mancanza di consapevolezza, difficoltà nello stare al passo con la media europea e scarse possibilità di finanziamento. Tuttavia, gli strumenti ci sono: ecco una panoramica sulle possibilità in mano alle piccole e medie imprese nel settore edile italiano.

Al giorno d’oggi, l’efficienza delle Pmi è da considerarsi strettamente legata al loro stesso grado di digitalizzazione. L’implementazione di nuove tecnologie a livello organizzativo si rivela uno strumento molto utile al fine di sviluppare processi trasparenti e condivisi, i quali rappresentano delle vere e proprie opportunità di crescita per le imprese. Tuttavia, secondo un’analisi condotta da Qonto, nel 2020 solo il 16% delle aziende italiane operanti nel settore edile ha destinato una percentuale di budget superiore al 10% all’implementazione di strumenti digitali.

Questo dovrebbe rappresentare anche un campanello d’allarme: il livello di digitalizzazione delle imprese rappresenta infatti uno dei parametri fondamentali per quanto riguarda la misurazione dello stato di avanzamento di un Paese in termini digitali.

Ciononostante, secondo le indagini dell’indice di misurazione dei progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione, il DESI (Digital Economy and Society Index), il livello di digitalizzazione delle piccole e medie e imprese italiane del 2020 sarebbe sotto la media europea, occupando la posizione 26 su una lista di 29. Le lacune potrebbero essere dovute a mancanza di consapevolezza, alle capacità limitate, all’offerta di soluzioni digitali troppo frammentata da parte dei fornitori e alle poche possibilità di finanziamento.

In ogni modo, se la presenza online nell’ultimo decennio non ha mai smesso di rappresentare un elemento di fondamentale importanza per la crescita delle imprese, al giorno d’oggi è diventata un fattore imprescindibile.

Disporre di un sito web ottimizzato, mobile-responsive e ben performante è infatti una condizione necessaria a ciascuna impresa che desideri ampliare la propria fetta di mercato, trattandosi di una vera e propria vetrina in grado di dimostrare la capacità di un’azienda di rimanere al passo con i tempi.

Ma la digitalizzazione è un concetto che si estende ben oltre la presenza di un sito web: essa infatti comprende anche l’implementazione di forme di comunicazione interattive e l’integrazione di infrastrutture cloud-based per l’organizzazione del lavoro.

La comunicazione promozionale è uno dei primi pilastri aziendali ad avere subito una rivoluzione: se in un passato piuttosto recente la pubblicità si distingueva per il suo carattere massmediatico, che non prevedeva quindi un’interazione con il pubblico, con l’avvento dei canali social questa caratteristica è stata scardinata.

I social media consentono ai clienti di interagire con i contenuti, lasciandoli esprimere in merito alle proprie preferenze e/o al modo in cui recepiscono un dato prodotto o servizio. Ciò si traduce quindi per le aziende in un’opportunità davvero preziosa, ovvero quella di misurare i propri risultati e la propria visibilità in tempo reale. Inoltre, investire sulla pubblicità nei canali online consente di individuare ulteriori nicchie di mercato e, soprattutto, di essere trovati facilmente sul web dai clienti esistenti o potenziali.

Le Pmi che operano nel settore edile hanno a disposizione numerosi strumenti per evolvere dal punto di vista della digitalizzazione ed effettuare quindi un passo fondamentale e non più rimandabile, sia dal punto di vista delle performance professionali che dal lato economico:

  • Strumenti di misurazione della visibilità online: tali strumenti consentono di analizzare la visibilità della propria presenza online, nonché di sincronizzare qualunque informazione e documentazione riguardante l’azienda o i bandi di gara, minimizzando i costi dell’intero processo. Si tratta di una soluzione pensata per analizzare e gestire la presenza web delle imprese, migliorando la visibilità online della propria azienda e raggiungendo nuovi clienti;
  • Soluzioni cloud-based: consentono l’accesso ai dati da qualunque luogo e in ogni momento, permettendo quindi di correggere eventuali errori, di trovare soluzioni a problemi, oltre che a sincronizzare in tempo reale le informazioni della propria azienda;
  • Piattaforme collaborative: Si tratta di software che combinando strumenti di comunicazione e collaborazione in uno spazio di lavoro virtuale consentono di condividere informazioni e di realizzare progetti in maniera condivisa. Alcuni esempi popolari sono Asana, Trello, Wunderlist o Slack;
  • Sistemi per la gestione documentale (DMS): i Document Management System consentono di archiviare e consultare i documenti in maniera rapida, dalle fatture al workflow, e quindi di ridurre al minimo la perdita di documenti, nonché i tempi di elaborazione;
  • BIM (Building Information Modeling): Questo elemento è di particolare importanza nel settore edile, poiché consente al progettista di trasferire i modelli all’impresa che si aggiudica l’appalto e a ciascuna figura professionale coinvolta nel processo di apportare modifiche, migliorando quindi la qualità del prodotto, riducendo la perdita di informazioni e risparmiando notevolmente sui costi.

I vantaggi della digitalizzazione per le imprese edili si propagano quindi in diversi ambiti, e offrono la possibilità di risparmiare notevolmente sulle risorse, di godere di maggiore flessibilità organizzativa e di ridurre il tempo necessario per il trasferimento e l’analisi dei dati. Investire sugli strumenti atti a questi scopi potrebbe tradursi per le Pmi in maggiori introiti e visibilità sul mercato, nonché in una gestione più fluida del lavoro, sia in fase di progettazione che di costruzione.

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