Oice | Ddl concorrenza

Gabriele Scicolone: «Finalmente viene chiarito che i contratti privati delle società d’ingegneria erano e sono legittimi»

Per il presidente di Oice «l’approvazione del provvedimento, partito alla Camera dei deputati nel 2015, chiude ogni questione inerente la legittimazione delle nostre società anche nei rapporti privati».

L‘Oice, l’associazione delle società di ingegneria aderente a Confindustria, esprime il suo apprezzamento per l’approvazione al Senato del disegno di legge concorrenza (con 158 voti favorevoli, 110 contrari e 1 astenuto), sul quale è stata posta la fiducia dal Governo, e in particolare della norma interpretativa sulla validità dei contratti stipulati dalle società di ingegneria con committenti privati.
Nel merito la norma approvata prevede, oltre al chiarimento definitivo sulla legittimità dei contratti privati delle società di ingegneria, che a decorrere dall’entrata in vigore della legge nell’ambito privato le società di ingegneria dovranno dotarsi (ma già è così da anni) di copertura assicurativa per lo svolgimento di attività professionali e indicare nominativamente il professionista incaricato di svolgere le attività professionali; inoltre si prevede che l’Autorità nazionale anticorruzione tenga l’elenco delle società di ingegneria.

Ing. Gabriele Scicolone | Presidente dell’Associazione

Gabriele Scicolone | Presidente Oice

«Voglio esprimere particolare apprezzamento al Parlamento e al Governo che hanno avuto la determinazione di portare all’approvazione un provvedimento che, partito alla Camera nell’aprile del 2015, chiude definitivamente ogni questione inerente la legittimazione delle nostre società anche nei rapporti privati, una vicenda giuridica che non si doveva porre e che la giurisprudenza, anche recentissima, ha confermato non esistere. Adesso anche una norma di legge lo conferma, come chiedevamo da tempo. Governo e Parlamento hanno, con un lavoro serio e approfondito, ricondotto alla reale esigenza di tutela del consumatore la ratio dell’articolo 55 (oggi comma 149 dell’articolo 1 del maxiemendamento), con le opportune garanzie sia sulle coperture assicurative sia sulle personalità e nominatività della prestazione professionale. La norma, con queste previsioni, fornisce un chiarimento autentico sulla legittimità dei contratti privati per evitare che una sentenza isolata come quella di Torino del dicembre 2013 creasse le condizioni per ulteriori e strumentali contenziosi, visto che l’abrogazione della legge fascista n. 1815 è avvenuta nel 1997 ad opera della Legge Bersani.
Che nessuno si permetta anche solo di accennare ad un fantomatico condono a favore delle nostre società perché la disposizione approvata è soltanto una interpretazione autentica di una vicenda risolta da vent’anni e che ha consentito alle nostre società di crescere e svilupparsi in Italia e all’estero, offrendo lavoro a tanti giovani professionisti, contribuendo anche al bilancio di Inarcassa per più di 60 milioni di euro ogni anno per il solo contributo oggettivo del 4%. Di ciò siamo contenti e confidiamo in una rapida approvazione definitiva alla Camera. Alla fine sono prevalsi equilibrio e saggezza, nel rispetto ovvio delle prerogative parlamentari e della libertà di giudizio che altri hanno tentato in tutti i modi di calpestare e sottomettere alle proprie logiche corporative».