Restauro conservativo

Riuso dei materiali esistenti

Il fabbricato oggetto dell’intervento di restauro conservativo si trova nel centro di Faenza, nell'angolo tra Corso Mazzini e Vicolo Pasolini.

Riuso dei materiali esistenti

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Nuovi Parapetti in lamiera forata sul coperto a terrazzo.

Coppi di recupero per la risistemazione del coperto, intonaci tradizionali per le facciate, persiane e infissi in legno verniciato, grondaie e pluviali in rame, ciottoli nel cortile. Questi i materiali dell’intervento effettuato nel centro storico di Faenza.Il fabbricato oggetto dell’intervento di restauro conservativo si trova nel centro di Faenza, nell’angolo tra Corso Mazzini e Vicolo Pasolini.

Obiettivo del restauro era la conservazione dell’organismo edilizio assicurandone la funzionalità, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali del preesistente.

Il nucleo prospettante su Corso Mazzini, decumano della città romana, si colloca esattamente nella tipologia di casa a schiera di origine medioevale con esercizio commerciale al piano terra.

La struttura portante del fabbricato è ordita solo sui due muri perimetrali – trasversali all’asse del corso. Le modalità di questa struttura sono analoghe a molte strutture urbanistiche di impianto medioevale. Questa struttura è anche analoga a quanto si ritrova nelle modalità strutturali veneziane dell’impianto urbanistico minuto.

Nel caso di Venezia, come accade in tutti i centri storici le motivazioni sono diverse. In primo luogo la struttura seriale dei muri ortogonali alla via consente di realizzare una serie di muri ciechi-comuni nel punto di divisione delle proprietà. Le spese di costruzione si dimezzano e lo spreco di terreno si riduce ai minimi termini.

Tale orditura strutturale, in cui i solai si appoggiano sui muri di confine, consente di avere grandi aperture per la luce sia verso strada che verso la corte o il giardino interno. A questo si aggiunge la necessità di avere grandi aperture (3-4-5 ml) per gli esercizi commerciali al piano terra. Le due facciate (interna e su strada) supportano solo l’orditura longitudinale del solaio del coperto. Il cornicione risolve il raccordo fra la facciata e il coperto nascondendo coppi e travetti lignei con il decoro del cornicione medesimo.

Al cortile si accedeva da via Pasolini per l’accesso alle residenze e soprattutto ai locali di servizio della casa. Nel corso dei lavori si è scoperta l’apertura originale con arco a tutto sesto ma dopo un sopralluogo con gli uffici si è stato deciso di lasciare e terminare il progetto approvato.
L’importanza storica si riflette nell’edificio nel suo complesso, alla sua specifica rappresentatività d’insieme nell’assetto urbanistico architettonico di cui fa parte.

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