Concorso | Progetti

Concorrimi presenta il concorso di progettazione per il Polo Museale Antonio Gramsci

Sulla piattaforma web Concorrimi è stato presentato il concorso, in due gradi, per la progettazione del nuovo Polo Museale da realizzare intorno alla Casa Museo Antonio Gramsci a Ghilarza (Or). Il primo termine per la presentazione dei progetti è previsto per il 27 agosto 2020. Il vincitore si aggiudicherà un premio di 11.000 euro, mentre l’incarico finale prevede un corrispettivo di 153.782 euro.

Nella direzione di un rilancio nazionale dei borghi e delle aree interne, con attenzione a nuove forme di turismo lento che fa leva sulla cultura, l’Unione dei Comuni del Guilcier bandisce sulla piattaforma web Concorrimi, ideata e gestita dall’Ordine degli Architetti di Milano, un concorso internazionale articolato in due gradi, per la progettazione del nuovo Polo Museale da realizzare intorno alla Casa Museo Antonio Gramsci a Ghilarza, piccolo comune di 4.500 abitanti in provincia di Oristano.

Il bando si inserisce nella strategia di riconoscimento e valorizzazione dei luoghi della formazione del giovane Gramsci in Sardegna, volta alla costruzione di una vera e propria “cittadella museale”, con l’intento di favorire una presentazione adeguata della sua personalità ai visitatori della Casa Museo e di lasciare una testimonianza della sua eredità culturale al territorio.

L’intervento è stato inserito nel Progetto di Sviluppo Territoriale per la Regione Sardegna con la denominazione “Vivi BarGui! Comunità, esperienze e percorsi intorno al Lago Omodeo” e costituisce anche un’occasione per la riqualificazione di una parte del centro storico di Ghilarza.

Il termine di chiusura del primo grado della procedura concorsuale, finalizzato a selezionare le cinque migliori proposte progettuali presentate, è fissato per il 27 agosto 2020, mentre la seconda fase, che decreterà il vincitore, si concluderà il 26 novembre 2020. La comunicazione delle proposte progettuali ammesse al secondo grado del concorso avverrà il 18 settembre 2020.

Oggetto del concorso è l’ampliamento degli spazi espositivi del Polo Museale, che dovranno essere integrati con alcune funzioni fondamentali per la gestione e la valorizzazione della Casa Museo, secondo una concezione museale interattiva e contemporanea. Verrà premiata la qualità del progetto architettonico, museologico/museografico, con attenzione alla dotazione tecnologica, alla fattibilità e sostenibilità della proposta.

Le proposte per la realizzazione del futuro Polo Museale dovranno comprendere, oltre alla Casa Museo – dimora di Antonio Gramsci dal 1898 al 1911, oggi monumento nazionale – i due edifici ad essa adiacenti (spazi d’interfaccia col pubblico) e la ex Pretura (che dovrà ospitare l’archivio storico, il deposito, gli uffici, la sala riunioni, i laboratori e le sale studio aggiuntive).

Le scelte progettuali dovranno consentire la flessibilità d’uso e gestione, anche con orari di apertura differenziati, tra il complesso museale e gli spazi integrativi. Tra gli edifici dovrà essere individuata una connessione, per assicurare massima accessibilità alla Casa Museo, su cui vige un vincolo di tutela monumentale, e permettere forme diverse di permeabilità fra gli edifici.

Al vincitore del concorso, che entro 60 giorni dalla proclamazione dovrà perfezionare gli elaborati raggiungendo il livello del progetto di fattibilità tecnica ed economica, andrà un premio in denaro di 11.000 euro; al secondo classificato sarà riconosciuto un rimborso spese di 2.600 euro; al terzo classificato di 1.700. Ai successivi due concorrenti sarà corrisposto un rimborso spese pari a 500 euro.

L’incarico per la redazione della progettazione definitiva ed esecutiva, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione e la direzione lavori prevede un corrispettivo di 153.782 euro.

Il costo massimo dell’intervento da realizzare (quadro economico, comprensivo di importo dei lavori, costi di progettazione, direzione lavori, collaudi, costi per la sicurezza, spese del concorso e somme a disposizione della Stazione Appaltante) è fissato nell’importo di 1 milione di euro, Iva inclusa. L’importo massimo per le opere è di 575.000 euro, di cui 70.000 euro per gli arredi. (vb)

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