Rete Professioni Tecniche informa

Superbonus: i continui cambi di regole rischiano di uccidere un provvedimento fondamentale per il Paese

I professionisti della Rete delle Professioni Tecniche stigmatizzano le recenti ulteriori modifiche del Governo ai bonus edilizi esprimendo, in sintonia con l'intera filiera edilizia, forte preoccupazione per l'imminenza dell'entrata in vigore mentre ancora si attende una soluzione al tema dei crediti bloccati.

La Rete Professioni Tecniche esprime la sua forte preoccupazione per quanto emerso oggi a seguito delle annunciate nuove modifiche alla disciplina dei bonus edilizi che, secondo indiscrezioni, dovrebbero entrare in vigore in tempi stretti mettendo in grande difficoltà famiglie, professionisti e imprese.

La Rpt è costretta a constatare che, ancora una volta, vengono cambiate le regole in corso e con effetto immediato, nello stesso momento in cui ancora si attende una soluzione soddisfacente e definitiva al tema dei crediti bloccati. Si tratta di un combinato disposto che rischia di uccidere definitivamente un provvedimento di indiscusso successo come il Superbonus.

Va anche sottolineato che certe scelte rischiano di avere gravi ripercussioni sia economiche, sia in termini di transizione ecologica, dato che senza un piano di riqualificazione energetica degli edifici appare impensabile centrare gli obiettivi di risparmio energetico e di lotta ai cambiamenti climatici.

La Rpt, in accordo con i rappresentanti delle aziende e i sindacati, chiede l’immediata istituzione di un tavolo di confronto per definire un quadro di regole chiaro e stabile che consenta all’Italia di non arretrare nel percorso di crescita e di raggiungimento degli obiettivi di risparmio e di autonomia energetica che la maggioranza di Governo ha sempre dichiarato di voler perseguire.

Intanto, il prossimo 16 novembre, la Rpt, assieme alle altre associazioni aderenti all’iniziativa, presenterà una ricerca commissionata al Censis che proporrà una valutazione complessiva dei bonus edilizi in un’ottica di lungo periodo, confermandone, numeri alla mano, la piena sostenibilità.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here