Urbanistica | Sicilia occidentale

Una governance per attuare modelli insediativi sostenibili

Selezionati 21 progetti per un investimento di 4,9 miliardi di euro che mirano a rafforzare una vasta area della Sicilia occidentale da Termini Imerese a Trapani: previste reti infrastrutturali, potenziamento delle aree d'intermodalità e logistica, la riqualificazione dell’area di unione tra porto, stazione e città.

Il comune di Palermo con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sono i promotori di un progetto di Territorio che comprende un sistema d’interventi che possano potenziare l’area occidentale siciliana.

I progetti del Piano operativo d’intervento (Poi) interessano l’area che si estende da Termini Imerese a Trapani. Ingrandisci >>

I progetti facenti parte il Piano operativo d’intervento (Poi) si occuperanno dell’area che si estende da Termini Imerese a Trapani: si tratta di un programma di opere finalizzate allo sviluppo urbano nel medio e lungo periodo di una vasta area denominata Piattaforma Sicilia Ovest. Il programma ha focalizzato un’area dell’isola identificata da simile contesto economico, produttivo, territoriale e infrastrutturale e l’obiettivo è quello d’innescare un nuovo processo di sviluppo urbano.

21 Progetti, 7 linee, 4 categorie. Tra i progetti presentati per Piano operativo sono stati individuati quelli più idonei e di valenza prioritaria in base alla loro strategicità e sostenibilità economica. Il Poi è composto da 7 linee principali di intervento e da 14 opere complementari per il potenziamento delle reti infrastrutturali, il rafforzamento delle connessioni intermodali e multimodali, lo sviluppo sostenibile della centralità di valenza storico- culturale e turistica. Sono stati presentati 60 progetti ma ne sono stati scelti 21 complessivamente suddivisibili in 4 categorie:

1. opere di riqualificazione dell’area di connessione tra porto, città e stazione. I progetti interesseranno l’ampliamento del porto di Termini Imerese e il potenziamento delle reti di viabilità cittadina;

2. riqualificazione di aree industriali dismesse e recupero di aree di attrazione turistica. Le opere riguarderanno la valorizzazione del patrimonio culturale e il recupero di edifici in disuso come l’ex Chimica Arenella da trasformare in centro turistico, ricettivo, congressuale. Incluso anche il progetto per il potenziamento del sistema portuale di Marsala con la realizzazione di un Hub a finalità turistica;

3. nuove connessioni infrastrutturali come la realizzazione di nuova viabilità verso il centro delle città interessate, la realizzazione di una linea metropolitana leggera che unisca Oreto a Partanna (Palermo).

4. rafforzamento d’intermodalità e logistica con il potenziamento del porto di Termini Imerese e la creazione di un Centro di Biomedica con la finalità di sviluppare i mercati internazionali e il potenziamento dell’accessibilità infrastrutturale del centro intermodale di Trapani.

Linee prioritarie e azioni di sviluppo. Le linee guida della politica del territorio hanno portato all’individuazione di 7 linee prioritarie d’intervento che includono, completano e organizzano gli interventi e i progetti prioritari del quadro progettuale in essere.

Linea 1: potenziamento dell’accessibilità con l’obiettivo di rafforzare i nodi, le reti infrastrutturali e la componente logistica, favorire l’ampliamento dei bacini di utenza passeggeri e merci, nonché lo sviluppo delle sinergie tra di essi.

Linea 2: intercettazione dei flussi merci e passeggeri, con l’obiettivo di razionalizzare i flussi di traffico merci (soprattutto Ro-Ro) sul nodo di Termini Imerese, anche attraverso le sinergie con il nuovo interporto, potenziare i flussi traffico turistico con sinergie porto- aeroporto.

Linea 3: internazionalizzazione dei mercati, con l’obiettivo di rivitalizzare l’economia e dare impulso agli scambi commerciali, su tutto il territorio, snodo già caratterizzato da una forte connotazione culturale e terziaria soprattutto del nodo di Palermo (città degli scambi e dell’innovazione e città internazionale della cultura).

Linea 4: risoluzione dei problemi di accessibilità ai centri urbani e coesione interna del sistema territoriale, con l’obiettivo di potenziare la mobilità attraverso l’identificazione di nuove direttrici di mobilità e con modalità di trasporto differenti. Gli scambi legati al sistema palermitano interessano un’ampia area che va dal territorio di Termini Imerese a Partinico, coinvolgendo anche i comuni più interni; le attività prevalenti sono concentrate in due aree industriali abbastanza consolidate(Carini e Termini Imerese).

Linea 5: miglioramento della qualità della vita anche attraverso il potenziamento della mobilità urbana, favorendo il potenziamento di mezzi alternativi all’auto e rilanciando il trasporto pubblico locale.

Linea 6: riqualificazione delle aree urbane attraverso una progettazione e realizzazione partenariale tra pubblico e privato e una valorizzazione dei poli di attrazione culturale, degli elementi storici e delle potenzialità del territorio soprattutto ai fini turistici. Promozione dei servizi turistici e culturali di fruizione dei beni e delle tradizioni della cultura locali che fungano da attrattori di flussi turistici a beneficio del territorio anche in vista della costante crescita del traffico crocieristico nel Porto di Palermo.

Linea 7: diversificare il sistema della portualità turistica in un’ottica di specializzazione e complementarietà con l’ambito urbano, con l’obiettivo di riorganizzare la portualità e di migliorare la qualità paesaggistica delle fasce costiere e renderle più accessibili .

Protocollo d’intesa. Al fine di rafforzare la valenza del Poi, l’amministrazione si è resa promotrice di un Protocollo d’intesa tra il comune di Palermo, le Provincie di Palermo e Trapani portando avanti un processo di programmazione partecipata (dal dicembre del 2011 quando di fatto è stato siglato l’accordo). Il Protocollo ha poi incluso anche il comune di Marsala e ha previsto la formazione di un sistema di «governance comune» per gli interventi che riguardano l’intera area e la realizzazione di un tavolo tecnico che abbia funzione di guida e controllo del progetto del Territorio snodo 2.
L’investimento stimato per la realizzazione dei 21 progetti selezionati è di 4.9 miliardi di euro. Il percorso di pianificazione strategica associato allo studio sulla Piattaforma è stato attivato con l’obiettivo d’integrare livelli istituzionali, settori d’intervento e differenti interlocutori, agendo all’interno della piattaforma strategica della Sicilia Occidentale ed alimentando fasci infrastrutturali di connessione su tutta l’area, nonché supportare nuovi modelli insediativi sostenibili.

Sinergie e opportunità. L’analisi del territorio, a oggi condotta, ha identificato chiaramente, sotto i principali ambiti di riferimento (trasportistico, territoriale e economico-sociale) gli elementi di criticità e le principali opportunità d’intervento, finalizzate anche a cogliere le sinergie emerse dal percorso di concertazione partenariale attivato. L’analisi ha evidenziato una propensione a una strategia di recupero e di trasformazione, caratterizzata dal tema fondamentale dell’accessibilità ai centri urbani, dello sviluppo dei collegamenti tra l’area occidentale ed orientale del territorio snodo, nonché dal potenziamento dell’accessibilità, soprattutto ferroviaria, ai nodi di trasporto principali (soprattutto aeroportuali).

Conformazione dei nodi portuali di Palermo, Termini Imerese e Trapani. La presenza dei traffici di media e lunga distanza rende maggiormente percorribile e sostenibile l’utilizzo della modalità di trasporto marittima e ferroviaria: un’opportunità è costituita dalla pianificazione di azioni a supporto dello sviluppo dei traffici Ro-Ro e, più in generale, dei traffici legati alle autostrade del mare.
Inoltre, i problemi di congestione urbana e le limitate disponibilità retro portuali del porto di Palermo da un lato (circondato dal centro storico della città), e la maggiore disponibilità di spazi, e la potenzialità di sviluppo delle infrastrutture a supporto delle merci nel porto di Termini Imerese dall’altro, portano a una pianificazione che prevede un progressivo spostamento dei flussi e traffici merci verso il nodo portuale di Termini Imerese.
Il terzo nodo portuale più importante dell’area, il porto di Trapani, risulta idoneo a gestire la domanda derivante soprattutto dal comparto marmifero insistente nell’area, nonché alla movimentazione delle altre tipologie di merci prodotte e importate.

Conformazione del sistema aeroportuale. Il quadro infrastrutturale aeroportuale attuale e futuro, propone interessanti opportunità di crescita del traffico passeggeri nazionale e internazionale, con la possibilità di sviluppare tratte intercontinentali nel medio periodo. Quanto alla accessibilità dei nodi, Palermo è l’unico Aeroporto Siciliano a usufruire anche di una connessione ferroviaria, al momento non operativa per via dei lavori che interessano il passante; l’aeroporto di Trapani, è caratterizzato da un’accessibilità sicuramente più ridotta che attraverso mirati interventi infrastrutturali potrebbe e dovrebbe essere migliorata anche al fine di estendere il bacino potenziale.

Collegamenti ferroviari. Infine, per quanto riguarda l’ infrastruttura di collegamento ferroviario, si riscontra la necessità di miglioramento dell’accessibilità dell’area palermitana e di una riduzione progressiva delle distanze tra i poli di Termini Imerese e Trapani, attraverso interventi di velocizzazione del tracciato ferroviario nel tratto Termini Imerese – Palermo – Trapani Birgi, previsto dalla programmazione regionale e finanziato in parte con fondi strutturali Fesr. Risulta evidente come il dimensionamento del servizio debba considerare principalmente i flussi di traffico e la domanda attuale e futura prevista.

Inquadramento territoriale. Il nuovo contesto di riferimento europeo pone l’Italia al centro di numerose direttrici, orizzontali e verticali nel quadro delle reti transeuropee, quale ideale centro del Mediterraneo. In questo contesto, la regione Sicilia gode di una posizione geografica di notevole importanza strategica: i corridoi multimodali rappresentano un’importante occasione di sviluppo per il territorio siciliano nell’ottica di una comune ridefinizione delle politiche sul trasporto e la mobilità a scala sovranazionale; i corridoi transeuropei TenT che interessano la Sicilia (il n. 21 Autostrade del Mare, e il n. 1 Berlino – Palermo) rispondono alle esigenze comunitarie a livello sociale ed economico e potenzialmente possono fungere da volano per colmare le carenze e gli squilibri del territorio siciliano.
Palermo, Trapani e Termini Imerese si trovano in posizione strategica all’interno del quadro di sviluppo infrastrutturale regionale, del Mediterraneo occidentale e all’interno della piattaforma trans regionale Palermo -Trapani. L’area si presenta quale porta del sistema regionale per i traffici marittimi e terrestri e nodo di scambio intermodale.
Il posizionamento strategico dell’area rispetto agli assi viari stradali e ferroviari non viene pienamente valorizzata a causa di una parziale connessione dei nodi urbani e dei poli produttivi, alle reti intermodali, regionali e nazionali; in altre parole, l’attuale rete di collegamento del territorio ai principali assi viari e ferroviari nazionali ed europei è parzialmente adeguata alle esigenze e agli obiettivi di sviluppo commerciale, logistico – intermodale dell’area.
Grazie agli interventi programmati e già approvati, che coinvolgono differenti interlocutori (ad esempio Anas e Rfi), e grazie alle risorse stanziate con delibera Cipe 10/2009, si potrà garantire nell’arco dei prossimi anni una progressiva integrazione funzionale del polo Palermo, Termini Imerese e Trapani con le grandi arterie stradali e ferroviarie, in particolare con il corridoio n. 1 Palermo – Berlino.
Elena Russo 

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