Riqualificazione urbana

Il tessuto urbano si veste d'arte

All’Urban Center di Milano è stata presentata la riqualificazione del cavalcavia Corvetto attraverso la decorazione dell’artista di strada olandese Zedz

Il Comune di Milano ha stanziato 1,5 milioni di euro per riqualificare il cavalcavia di Piazzale Corvetto e renderlo più attraente. Nel quartiere milanese di Corvetto le nuove tecnologie di costruzione e manutenzione stradale incontrano le opere dell’artista Zedz.

L’intervento artistico è stato coordinato a livello tecnico da Roadcare, un progetto di qualità urbana curato da Marco Liani. La selezione dell’artista è stata curata dall’esperto di arte pubblica Lodovico Minelli in sinergia con l’associazione Italian street art. L’esecuzione è stata finanziata dal Comune di Milano nell’ambito di un appalto di manutenzione straordinaria dei manufatti stradali eseguito dall’impresa Sias di Esine (Bs). L’intervento proposto mira all’implementazione ambientale ed estetica del viadotto Corvetto, una delle «porte» di accesso più importanti alla città, struttura recentemente interessata da un profondo intervento di consolidamento e riqualificazione edilizia e viabilistica. Al termine dei lavori relativi alle strutture portanti è intervenuto l’artista che ha decorato le spallette e i piloni tra viale Lucania a nord e le vie Marocchetti e Cassinis a sud per una superficie totale di circa 1500 mq. Creando un’opera di public art. L’artista ha mosso la sua ricerca da studi grafici che sono diventati una stampa d’arte a tiratura limitata. La grafica è stata poi adattata al contesto architettonico e ne è uscita una vera opera d’arte en plein air, un’interpretazione astratta dello sviluppo urbano del quartiere e della città di Milano, declinato attraverso un attento studio del colore con toni che strizzano l’occhio al verde che ordina gli spazi sotto la struttura. La decorazione proposta smonta, attraverso lo studio del colore e l’intreccio di texture geometriche la struttura del viadotto, scomponendone i due elementi, funzionale e portante: la linea di via delle autovetture e gli ambienti sottostanti. Il tono di fondo grigio lega con la struttura e fa risaltare gli inserti cromatici verdi. L’opera, che scala le superfici delle pile del viadotto e i muri, richiama geometrie tipiche dell’architettura e della pianificazione urbanistica. L’energia inquadrata da Zedz nel fitto scambio di forme veicola concetti di rigenerazione urbana, dinamismo e si prefigge di mettere in contatto l’elemento strutturale, il fruitore umano e il nuovo verde urbano. Le decorazioni hanno la doppia funzione di ordinare lo spazio visivo prevenendo quindi il deturpamento vandalico e di smontare il peso della struttura inserendo elementi di qualità e spessore culturale. Non solo arte, ma anche tecnologia all’avanguardia, l’intervento è stato eseguito attraverso un ciclo di verniciature innovative messo a punto in Giappone, ciclo che permette la protezione degli elementi strutturali del calcestruzzo e al tempo stesso crea un effetto repellente anti-graffiti che rende le superfici inattaccabili e facilmente lavabili. Queste vernici garantiscono una durata dei materiali di costruzione più lunga, raggiungendo anche l’obiettivo di dilatare la cadenza dei futuri interventi manutentivi con evidenti vantaggi economici

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