Produzione | Nuova Defim

Nuova Defim acquista Orsogril e investe in sicurezza, lavoro e un nuovo stabilimento

Defim-Orsogril, dopo tre anni di consolidamento di Nuova Defim, chiude il bilancio 2012 con un leggero segno più, ma cosa più importante, è l’unica società in Europa che produce reti, recinzioni e cancellate sia in filo metallico sia in grigliato d'acciaio.

Con l’acquisizione di Orsogril, Nuova Defim ha completato l’offerta nei segmenti di mercato dei magazzini siderurgici e i risultati positivi hanno portato l’azienda, una volta scaduto l’affitto del ramo d’azienda di Orsogril, a procedere con l’acquisto definitivo siglato lo scorso 24 maggio.

I numeri. Il 2012 si è chiuso con un valore della produzione di 21,767 milioni di euro contro i 20,617 milioni dell’anno precedente e costi di produzione per 21,664 milioni di euro (20,104 milioni nel 2011). I ricavi delle vendite sono incrementati del 5% passando dai 18,751 milioni del 2011 ai 19,684 milioni del 2012.
Tutti i costi sono aumentati per effetto delle nuove produzioni e dell’acquisto iniziale del magazzino di Orsogril. In particolare, il costo del personale è aumentato perché l’azienda ha incrementato progressivamente il numero di persone nel corso dell’esercizio sia per le maggiori produzioni di Nuova Defim sia per le nuove produzioni di Orsogril.
Nel 2012 sono stati prodotti 4,4 milioni di pannelli di rete l’anno, pari a 450 km di recinzioni, e sono state utilizzate più di 20.000 tonnellate di acciaio.http://youtu.be/tqRODuw7b04 Gli investimenti. Nel corso dell’esercizio 2012, la società ha profuso investimenti per la riduzione dell’impatto ambientale e per l’aumento della sicurezza sul lavoro. In particolare, sotto il profilo ambientale sono stati avviati interventi per ridurre i consumi energetici nelle centraline idrauliche.
Sotto il versante della sicurezza, nel 2012 l’indice di frequenza degli infortuni è stato pari a zero contro lo 0,37% del 2011. Per mantenere azzerato il tasso di incidenza degli infortuni anche dopo l’acquisizione di Orsogril, sono stati avviati interventi necessari alla messa a norma degli impianti rilevati dalla precedente proprietà. Inoltre, per confermare l’alto livello delle professionalità dei dipendenti, nel 2012 sono state erogate 718 ore di formazione contro le 475 del 2011.
L’occupazione. Pur in un contesto di debolezza dei mercati, la società ha preservato le professionalità integrandole con delle nuove: Al 31 dicembre 2012, Nuova Defim impiegava 62 adipendenti contro i 44 dell’anno precedente.
Alberto Messaggi, amministratore delegato di Nuova Defim-Orsogril:
«I risultati ottenuti confermano la volontà della società di andare oltre il consolidamento del mercato presidiato, cercando di affrontare un contesto difficile con nuovi investimenti. In questa direzione, l’acquisizione di Orsogril sarà ancora più strategica grazie anche alla forza di un marchio che ha fatto la storia dei grigliati in acciaio dentro e fuori dall’Italia. Stiamo lavorando sulle principali piazze internazionali per trovare nuovi sbocchi commerciali, facendo sempre perno su un assetto tecnico-produttivo che ha nel made in Italy una garanzia di qualità e design».
I mercati esteri. Il primo semestre dell’anno è stato caratterizzato da un ulteriore appesantimento della crisi nell’edilizia che ha interessato anche i mercati su cui è attiva la società. Tuttavia, Nuova Defim si è caratterizzata fortemente su alcune produzioni trainanti in mercati esteri, dunque meno soggetti alla crisi del settore edile, come quelle destinate alla zootecnica all’impiantistica industriale e alle applicazioni specifiche.
Per sostenere la competitività tanto a livello tanto nazionale quanto internazionale, la nuova struttura aziendale – forte di Orsogril – permette di innalzare ulteriormente i livelli di servizio ai clienti con la maggior capacità di competere internazionalmente e di fornire soluzioni integrate alle necessità del cliente finale.
Ancora investimenti. È stata avviata la fase propedeutica al trasferimento degli impianti dello stabilimento di Alzate Brianza presso il sito di Anzano del Parco dove hanno da poco avuto inizio i lavori per la realizzazione di una nuova struttura di 11.000 metri quadrati. Il sostanziale raddoppio dello stabilimento di Anzano del Parco, che diventerà l’unico stabilimento produttivo (lo stabilimento di Alzate è attualmente in affitto) è finalizzato all’ottimizzazione produttiva e logistica per la ricerca della massima competitività.

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