Risanamento urbano | Catania

Un grande giardino tra mare e città

Il progetto presentato dallo studio di architettura di Mario Cucinella, riguardante la riqualificazione e il recupero totale del quartiere degradato di San Berillo a Catania, vuole reinterpretare il vecchio insieme di edifici e superfici obsolete, lasciate al degrado totale già dagli anni ’50 quando venne spopolato per attuare una politica di edilizia residenziale mai realizzata.

Il progetto definitivo dall’arch. Mario Cucinella idealizza il risanamento del quartiere degradato di San Berillo, a Catania, in area adiacente al lungomare, con il recupero degli edifici abbandonati, la realizzazione di un grande viale di attrazione turistica che funge da collegamento tra città d’arte e mare e con l’inserimento di un ampio giardino.

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Il progetto presentato dallo studio di architettura di Mario Cucinella, riguardante la riqualificazione e il recupero totale del quartiere degradato di San Berillo a Catania, vuole reinterpretare il vecchio insieme di edifici e superfici obsolete, lasciate al degrado totale già dagli anni ’50 quando venne spopolato per attuare una politica di edilizia residenziale mai realizzata.

Il progetto definitivo si è realizzato grazie all’accordo di conciliazione redatto a novembre dell’anno scorso dal Tar di Catania: il Comune e i privati, proprietari dei terreni nell’area interessata (C) hanno rideterminato i volumi complessivi in 240 mila mc, il 30% meno del precedente Accordo del 2008.
Il progetto proposto da Cucinella vuole creare un collegamento tra il centro cittadino e il waterfront attraverso il recupero dello spazio urbano e la realizzazione di nuove strutture di funzione pubblica e privata.
Presentato in occasione del V° Congresso regionale degli architetti siciliani, il lavoro è ispirato alla filosofia della rigenerazione urbana sostenibile: intende di fatti offrire alla città uno spazio ricco di nuove funzioni, risanato e bonificato dal degrado subito per più di 60 anni.
Si tratta di realizzare una lunga passeggiata, con ampi spazi a verde, strutture di servizio pubblico e privato (compresa una caserma di Polizia), edifici residenziali realizzati in edilizia ecocompatibile, un museo, aree commerciali, un mercato e un parcheggio interrato.

Come una ramblas catalana. L’idea è di realizzare accanto al centro storico catanese un altro centro di valenza turistica. Il masterplan si ispira evidentemente ai giardini pensili babilonesi e alla cultura degli spazi verdi tipica della città di Catania.
Il progetto ha previsto la realizzazione di un grande giardino urbano che ha funzione di collegamento tra la città e il mare ed anche funzione di ricucitura tra due quartieri adiacenti.
All’interno del giardino si svilupperà un’arteria ciclo pedonale che diventerà il nuovo viale cittadino con piazze pedonali. Lungo il viale centrale (ramblas o boulevard) si affacciano una serie di edifici bassi, a gradoni con terrazze giardino, a uso commerciale, mentre gli edifici residenziali verranno realizzati alle estremità del viale, inclusa anche la costruzione di un albergo. 
I tempi previsti per la realizzazione sono di 4 anni con un investimento stimato in 200 milioni.

Studio di massima. L’indagine, svolta con la collaborazione dell’Ufficio del centro Storico di Catania che procede con il censimento di tutti gli edifici che costituiscono la struttura del quartiere su tre isolati, ha riguardato:

  • la dotazione di servizi urbani e territoriali nel quartiere e nell’area circostante
  • l’analisi architettonico- storica nel tempo, precisamente dal 1800 ai giorni nostri
  • l’analisi sulla viabilità e sugli spazi scoperti pubblici e privati (da cui è emersa la totale assenza di aree a verde)
  • l’analisi sugli usi impropri degli edifici (non ad uso abitativo)
  • l’analisi architettonica dei manufatti e del degrado. 

Alcuni risultati

  • gli edifici ormai diventati ruderi sono il 12-16%
  • quelli con gravi carenze strutturali sono il 56-60%
  • gli stabili con un semplice degrado nelle rifiniture sono il 26-30%
  • il 54-58% risultano abbandonati
  • il 23-27% parzialmente abbandonati
  • il 17-21% sono utilizzati. 

L’indagine dovrebbe concludersi con la stesura di un progetto definitivo da portare in Consiglio Comunale entro la fine dell’anno.
Elena Russo

Chi ha fatto Cosa
Committente: Comune di Catania
Progettista: Mario Cucinella
Collaboratori: Mario Cucinella, Hyun Seok Kim, Luca Bertacchi, Giuseppe Perrone, Noa Shoval, Sara Trueba Fonseca
Stato: progetto definitivo approvato nel 2012
Promoter: Istica e Cecos
Volume: 240.000 mc

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