Professioni | Edilizia ed emergenza sanitaria

Il ruolo della salubrità indoor alla luce del Covid-19

Sul tema della salubrità indoor i geometri hanno creato un percorso di formazione che, insieme a risparmio energetico e sostenibilità, contribuisce a formare i professionisti sull'edilizia contemporanea e del futuro. Maurizio Savoncelli, presidente del Consiglio Nazionale Geometri: «rispetto al passato, nell’opinione pubblica è aumentata non solo la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti sani, ma anche la conoscenza di quelli che sono i “nemici” del benessere fisico e psicologico: illuminazione e ventilazione inadeguate, rumori, muffe, batteri, acari, emissioni tossiche che si annidano all’interno delle costruzioni o presenti in materiali edili, come ad esempio radon, formaldeide, benzene, terpene. 

Il tema della salubrità indoor del patrimonio immobiliare italiano così come quello dell’inquinamento atmosferico delle nostre città (per altro strettamente correlati) si è amplificato in presenza della pandemia dovuta alla diffusione del Covid-19.

Si è ampliata la platea dei soggetti interessati al tema della salubrità degli ambienti indoor: ai professionisti tecnici (geometri su tutti) si affiancano medici e personale sanitario, impegnati nella definizione di percorsi formativi e informativi finalizzati ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza degli effetti di un “edificio malato” sulla salute delle persone. E, soprattutto, a indicare soluzioni ai problemi dei cittadini, che in misura sempre crescente desiderano vivere in ambienti sani.

Al convegno della Divisione Edilizia di Tecniche Nuove lo scorso settembre sul tema dell’edificio salubre, Paola Caniglia di Casa Doxa, ha illustrato il loro sondaggio da cui emerge che 41% degli italiani si dichiara più attento alla salubrità degli ambienti domestici rispetto a cinque anni addietro, il 48% denuncia gli aspetti strutturali e ambientali della propria abitazione, il 36% è molto preoccupato dello stato degli impianti (soprattutto di riscaldamento e condizionamento), della qualità dell’aria e dell’acqua, della mancanza di ventilazione.

Maurizio Savoncelli | Presidente Consiglio Nazionale Geometri.

Questi dati sono stati commentati da Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati in modo positivo: «rispetto al passato, nell’opinione pubblica è aumentata non solo la consapevolezza dell’importanza di vivere in ambienti sani, ma anche la conoscenza di quelli che sono i “nemici” del benessere fisico e psicologico: illuminazione e ventilazione inadeguate, rumori, muffe, batteri, acari, emissioni tossiche che si annidano all’interno delle costruzioni o presenti in materiali edili, come ad esempio radon, formaldeide, benzene, terpene».

L’impegno dei geometri per l’edilizia salubre

In questo percorso di alfabetizzazione e sensibilizzazione al tema, molto ha fatto proprio la categoria dei geometri, attivando nel 2015 il progetto “Esperto in edificio salubre”, un percorso formativo che consente ai geometri professionisti  di proporsi quali esperti nella salubrità degli edifici, operando sia nella riqualificazione edilizia  che come consulenti dei tribunali per le cause di danni alla salute derivanti dalle malattie correlate agli edifici.

Il progetto fu attivato sulla base di due forti spinte: la volontà di rispondere all’esortazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)  agli Ordini professionali per un impegno diretto nella tutela della salute delle persone; la capacità di intercettare in anticipo una tendenza che si sarebbe affermata in ambito sociale anche grazie ad un orientamento  giurisprudenziale che stabilisce una correlazione evidente tra  l’insalubrità degli edifici e la lesione del diritto alla salute, e in linea con le direttive e i regolamenti europei, le raccomandazioni dell’Oms, le linee guida del Ministero della Salute.

Sulla scorta delle raccomandazioni degli organismi nazionali e internazionali, infatti, diverse Regioni hanno legiferato sul tema generale della tutela e della prevenzione della salute negli ambienti confinati o su problematiche specifiche, come ad esempio il radon, un gas radioattivo di origine naturale che tende ad accumularsi negli ambienti confinati.

È il caso della Puglia, che con la Legge regionale n. 30 del 3/11/2016 e s.m.d. ha prescritto l’obbligo di misurare la concentrazione di gas radon in tutte le attività aperte al pubblico; e della Campania,  che con la Legge regionale n. 13 dell’8/7/2019 ha previsto che gli esercenti di attività aperte al pubblico devono provvedere a misurare il  livello di concentrazione di attività del gas radon, con cadenza annuale.

L’argomento è stato al centro di due convegni a tema promossi dai Presidenti dei Collegi di Avellino e Caserta, rispettivamente Antonio Santosuosso e Aniello Della Valle, per assicurare al territorio un’informazione puntuale su un argomento particolarmente importante: al raggiungimento di determinate concentrazioni, infatti, il radon può causare danni significativi alla salute di chi vi è esposto.

Garantire al territorio una corretta informazione sui rischi correlati alle malattie legate alle costruzioni è da sempre una prerogativa dell’agire della Categoria.

Quanto fatto dal Presidente del Collegio Geometri di Casale Monferrato, Giovanni Spinoglio, in tema Eternit (materiale a lungo utilizzato nell’edilizia industriale e abitativa, messo al bando venticinque anni fa perché pericoloso per la salute), è  un esempio virtuoso nelle operazioni di bonifica dell’amianto. Più di recente, il Collegio Geometri di Perugia, guidato da Enzo Tonzani, è stato tra i promotori di un seminario focalizzato sulla valutazione del rischio per la salute dei cittadini e gli incentivi per imprese e privati interessati alla bonifica dei materiali contenenti amianto.

In uno scenario in cui il settore edilizio è sempre più sollecitato a includere nel concetto di riqualificazione del costruito anche la tutela della salute, è fondamentale garantire una formazione adeguata al livello crescente di responsabilità.

Spesso un’edilizia insalubre, oltre ad arrecare danni alla salute, può compromettere la struttura stessa dell’edificio. Per fronteggiare questi rischi, i profili tecnici di riferimento messi a disposizione di cittadini e imprese devono possedere un bagaglio di competenze ampio ed elevato, che consenta loro di effettuare la verifica delle condizioni abitative, riconoscere i sintomi dell’insalubrità, pianificare gli interventi di bonifica ed eventualmente correlarli ad altri.

Azioni di risanamento e prevenzione che non possono prescindere dalla mappatura del territorio, dal monitoraggio ambientale, da una corretta informazione ai cittadini. Un modus operandi che assegna un ruolo di primo piano ai geometri, ampliandone le opportunità professionali e il ruolo sociale.

Paola Allegri | Presidente Associazione Donne Geometra e ideatrice Progetto Formativo Esperto Edificio Salubre.

Paola Allegri è presidente dell’Associazione Nazionale Donne Geometra, braccio operativo del progetto “Esperto in edificio salubre” del Consiglio Nazionale. Presente nei più autorevoli comitati scientifici, da anni promuove azioni di sensibilizzazione al tema delle malattie legate alle costruzioni: «È un dato consolidato che l’esposizione a composti chimici organici e inorganici presenti negli ambienti confinati sia attribuibile a sorgenti identificabili all’interno degli stessi: agenti infettivi come batteri, virus e tossine, ad esempio, possono proliferare in apparecchiature mal tenute e portare ad infezioni di vario genere; i composti organici volatili (COV) quali formaldeide, solventi organici, eteri glicolici, idrocarburi possono essere rilasciti da materiali da costruzione, colle, vernici, legno trattato: la maggior parte sono cancerogeni; il piombo presente nelle vecchie pitture provoca anemie e danni al sistema nervoso centrale”. Tra i punti di forza dei suoi interventi, il patrimonio di dati scientifici nazionali e internazionali offerti al pubblico e un approccio multidisciplinare: “La conoscenza – sostiene – è una straordinaria leva di sensibilizzazione. Prendiamo ad esempio il radon: è importante sapere che questo gas radioattivo di orgine naturale è la seconda causa di morte per cancro al polmone dopo il fumo, e che secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità colpisce circa 3800 persone ogni anno, con costi rilevanti per la sanità italiana. Questi ed altri dati, ugualmente  preoccupanti, dimostrano come la salubrità indoor rimandi al più generale ambito della salute pubblica: una questione evidentemente complessa, che per essere affrontata in maniera adeguata necessita di un approccio multidisciplinare, basato sulla capacità di dialogare con le altre professioni tecniche, con il settore edilizio per la scelta di materiali e tecnologie innovative, con i medici e con il mondo scientifico».

Pietro Lucchesi , consigliere nazionale geometri.

Pietro Lucchesi, Consigliere Nazionale con delega alla Salubrità degli edifici: «Questo approccio è alla base dei percorsi formativi proposti dalla Categoria agli iscritti che desiderano operare come tecnici esperti in edificio salubre. In questo ruolo, i geometri sono chiamati  a conciliare le esigenze di benessere con quelle di risparmio energetico e tutela ambientale e della salute;  ad integrare il verde all’interno degli ambienti chiusi per la purificazione dell’aria; a definire nuovi strumenti di supporto all’elaborazione di progetti edilizi, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni dell’edificio influendo sullo stato di salute dello stesso e degli occupanti. E ancora: a rilevare, mediante l’utilizzo di strumenti innovativi,  la presenza di agenti inquinanti e del grado di umidità, le irregolarità termiche di un involucro edilizio, la qualità dell’aria in ambienti già costruiti al fine di certificarne lo stato emissivo».

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