Edilizia | Detrazioni fiscali

Decreto antifrodi: edilizia bresciana, si al rispetto dei contratti di settore per l’uso dei bonus

Con il decreto correttivo antifrodi il riconoscimento dei benefici fiscali per le lavorazioni edili è vincolato all’applicazione del contratto collettivo del settore edile. Per i vertici del sistema edile bresciano puntare sulla selezione delle imprese coinvolte nella realizzazione delle opere è un passo fondamentale che consente di favorire il raggiungimento di standard di sicurezza e di qualità nei cantieri, una maggiore trasparenza e una leale concorrenza tra gli operatori del mercato.

Plauso unitario del Sistema Ance Brescia e delle sigle sindacali Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil per il rilevante risultato raggiunto con il Decreto correttivo antifrodi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tra le altre misure, per le lavorazioni edili il riconoscimento dei benefici fiscali è ora vincolato all’applicazione del contratto collettivo del settore edile.

Le nuove norme prevedono, infatti, l’accesso ai benefici per i lavori edili – riguardano solo gli interventi d’importo superiore a 70mila euro – effettuati da imprese regolari e qualificate che, applicando il contratto collettivo nazionale e territoriale dell’edilizia, garantiscono ai lavoratori adeguate tutele in termini di salario, formazione e sicurezza sul lavoro.

Inoltre, l’indicazione dello stesso limite di importo a cui già si applica la verifica della congruità dell’incidenza della manodopera nei cantieri rafforza i sistemi di controllo favorendo il contrasto al lavoro irregolare.

Da sottolineare che per i lavori che inizieranno tra circa tre mesi, i benefici fiscali per il committente saranno subordinati all’applicazione da parte dell’impresa affidataria del Contratto collettivo nazionale di lavoro comparativamente più rappresentativo.

È quindi opportuno che già in fase di contrattazione lo stesso committente, singolo proprietario oppure condominio, verifichi la regolarità dell’impresa anche per questo aspetto per non rischiare di perdere l’agevolazione.

Sistema edile bresciano | I vertici bresciani di Ance, Cape, Eseb, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil

«Puntare sulla selezione delle imprese coinvolte nella realizzazione delle opere è un passo fondamentale che consente di favorire il raggiungimento di standard di sicurezza e di qualità nei cantieri e una maggiore trasparenza e una leale concorrenza tra gli operatori del mercato. Si tratta di una richiesta che avevamo avanzato da tempo al Governo proprio a tutela delle tante imprese sane, dei lavoratori e dei cittadini che stanno usufruendo dei bonus edilizi e in particolare del Superbonus 110%, strumento utile per la crescita del settore e del Paese in chiave di sostenibilità e di sicurezza. Con queste correzioni apportate al decreto si garantiscono più controlli e misure antifrode senza bloccare i cantieri».

Proprio Ance Brescia e le organizzazioni sindacali bresciane di categoria Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil con gli enti bilaterali Cape ed Eseb, si sono resi protagonisti da alcuni anni della sottoscrizione del Protocollo della Legalità e della Sicurezza che in primis prevede l’applicazione del contratto del settore edile, coinvolgendo gli Ordini professionali, istituzioni come il Comune di Brescia e altri della provincia, la Provincia di Brescia e le istituzioni del comparto preposte.

Un’iniziativa che pone città e provincia all’avanguardia e che sta facendo luce sulle troppe situazioni poco chiare, nelle quali imprese di tutt’altro settore, non appartenenti al comparto, effettuano interventi edili, pur applicando contratti diversi da quello vigente in edilizia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here