Cassa Depositi e Prestiti | Enti e territorio

Azioni di sostegno alla ripresa economica di Genova

Siglato un protocollo d'intesa tra Fincantieri, Gruppo Fs, Cdp, Snam e Terna per supportare la città metropolitana di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi. Il protocollo include azioni di sostegno finanziario per gli enti territoriali, per il miglioramento delle infrastrutture e il rafforzamento delle aree portuali e del sistema di trasporto locale. Fondi saranno destinati alle famiglie e a nuove soluzioni per l’emergenza abitativa.
Crollo del Ponte Morandi a Genova.

Il Gruppo Cassa depositi e prestiti, insieme a FincantieriGruppo Ferrovie dello Stato ItalianeSnam Terna, mette in campo una serie d’iniziative volte a supportare la città di Genova e la sua area metropolitana, duramente colpite dal crollo del Ponte Morandi.

È stato sottoscritto un protocollo d’intesa con il commissario straordinario per la ricostruzione, la Regione Liguria, il Comune di Genova, l’Autorità del Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e la Finanziaria ligure per lo Sviluppo economico, con l’obiettivo di sostenere in modo concreto la ripresa economica della città e del suo territorio attraverso una serie di misure diversificate rivolte agli enti pubblici, al sistema infrastrutturale, alle imprese, alle famiglie e alla soluzione dell’emergenza abitativa.

Protocollo d’intesa

Il protocollo rappresenta un importante passo verso la realizzazione d’iniziative concrete a favore di Genova e di tutto il suo distretto metropolitano, un’area strategica per il tessuto economico nazionale.

Grazie alla collaborazione delle istituzioni e delle aziende che hanno sottoscritto l’accordo sarà possibile mettere in campo le azioni più opportune per favorire il ritorno alla normalità delle famiglie e delle imprese colpite dal crollo del Ponte.

In virtù dell’approccio integrato e delle importanti sinergie attivate, il progetto dedicato a Genova costituisce un ulteriore passo verso il piano del Gruppo Cdp sui territori, un programma finalizzato allo sviluppo economico e sociale che è stato concepito sulla base delle specifiche esigenze e necessità delle diverse comunità locali e che verrà presentato nel prossimo Piano Industriale.

Supporto finanziario agli enti pubblici

Cdp ha offerto la propria disponibilità a intervenire a favore degli enti territoriali dell’area colpita, a partire dalla già avvenuta sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti in scadenza negli anni 2018 e 2019. In questo modo sarà possibile liberare risorse da utilizzare per affrontare l’emergenza e per rilanciare il tessuto economico del territorio.

Supporto alle infrastrutture

Cdp, Fincantieri, Gruppo FS Italiane, Snam e Terna, anche attraverso le proprie controllate, forniranno sostegno alle aree colpite mettendo a disposizione know-how competenze tecniche e di progettazione.

Le società puntano a supportare lo sviluppo della città e a generare benefici per la collettività, anche attraverso il rafforzamento delle aree portuali e del sistema di trasporto locale e favorendo l’intermodalità, elementi cruciali per il rilancio dell’economia di tutta l’area ligure. In particolare, ad esempio:

Cdp, oltre al ruolo di potenziale finanziatore, potrà fornire supporto alla Pubblica Amministrazione per l’attuazione d’iniziative da realizzare con ricorso al partenariato pubblico-privato;

Fincantieri fornirà il progetto per la realizzazione di un ponte in acciaio sul Polcevera per la viabilità alternativa e fornirà altresì il progetto per il potenziamento infrastrutturale del cantiere di Sestri Ponente;

Gruppo Fs Italiane potrà contribuire al potenziamento dei servizi pubblici di trasporto, sia su ferro che su gomma, secondo logiche di sostenibilità e intermodalità, nonché alla realizzazione o all’ampliamento di infrastrutture di interscambio in prossimità delle stazioni ferroviarie e di accessibilità stradale e ferroviaria alle aree portuali;

Snam potrà realizzare infrastrutture per la mobilità sostenibile, con lo sviluppo di impianti di biometano e stazioni di rifornimento di gas naturale compresso e liquefatto (Cng/Lng) al servizio del trasporto pubblico locale, privato e dell’autotrasporto, e iniziative finalizzate a ridurre le emissioni inquinanti nell’area portuale di Genova e alla riqualificazione energetica degli edifici cittadini, oltre al consolidamento delle infrastrutture di trasporto gas nella Regione. Saranno attivati percorsi di formazione sui temi della transizione energetica;

Terna potrà implementare il piano degli interventi di miglioramento della qualità del servizio della rete elettrica di trasmissione dell’area metropolitana di Genova e dell’intera regione e avviare collaborazioni con l’Università degli Studi di Genova per promuovere studi o ricerche nel campo energetico ed ambientale.

Soluzioni per l’emergenza abitativa

Cdp, insieme alle società partecipate Cdp Immobiliare e Cdp Investimenti Sgr, ha già messo a disposizione delle famiglie un immobile di proprietà, denominato «Palazzina ex Casa delle Infermiere»: con una superficie di 2.200 mq e suddiviso in 40 appartamenti arredati, l’edificio è in grado di accogliere oltre 100 persone. È inoltre in fase d’implementazione un ampio progetto di rigenerazione urbana, del quale fanno parte ulteriori interventi di riqualificazione immobiliare e di social housing.

Supporto alle imprese e alle famiglie

Cdp, in collaborazione con i commissari, la Regione e Filse, proporrà l’avvio di azioni a supporto delle famiglie e delle imprese, implementando nuove misure e ricorrendo all’impiego di fondi pubblici, oltre che di risorse proprie.

In particolare, potranno essere attivate una o più operazioni di finanziamento, anche coinvolgendo il sistema bancario, per contribuire al ripristino del patrimonio privato e delle attività economiche e produttive colpite e supportare il rilancio della competitività del sistema produttivo regionale.

Giovanni Toti  | Presidente di Regione Liguria

Giovanni Toti  | Presidente di Regione Liguria.

«Il protocollo con Cassa Depositi e Prestiti è un passo importante per aiutare Genova a ripristinare il più possibile condizioni di normalità dopo il crollo di ponte Morandi In questi tre mesi le istituzioni hanno collaborato al massimo per realizzare interventi strutturali per il superamento dell’emergenza. A cominciare dall’emergenza abitativa che è stata affrontata immediatamente, dando una casa a tutti gli sfollati, dalla viabilità con l’apertura di nuove arterie alternative, dalla scuola, mettendo in atto un piano straordinario dei trasporti per la mobilità scolastica. Molto resta da fare e soprattutto resta da ricostruire il ponte. Da subito, nelle ore immediatamente successive al crollo, Regione Liguria ha intrapreso un cammino di collaborazione con Cassa depositi e prestiti e tutto il gruppo che ha portato a dare risposte ancora più immediate e di qualità sul fronte degli alloggi per gli sfollati e il protocollo che presentiamo va nella stessa direzione e si prefigge di rafforzare la collaborazione già avviata. Pertanto non possiamo che ringraziare Cdp per l’impegno a favore di Genova, del suo territorio, a supporto delle imprese e delle famiglie, delle infrastrutture e degli enti pubblici».

Marco Bucci | Sindaco di Genova

Marco Bucci | Sindaco di Genova.

«Per me è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione constatare la grande risposta in termini di messa a disposizione di know-how, competenze tecniche e tecnologiche, progetti, interventi e sostegno anche finanziario, che viene alla città da parte di grandi aziende, alcune delle quali sono da tempo radicate sul  territorio. Sono particolarmente grato a Cassa depositi e prestiti,Fincantieri, Snam, Terna e a Fs per il contributo che stanno offrendo in questo momento particolarmente delicato per Genova, un supporto che apprezziamo moltissimo e che oggi viene suggellato con la firma di questo documento».

1 commento

  1. Genova ha bisogno di cercare di tornare al più presto ad una situazione di normalità. In tal senso credo che sia il Sindaco che il Governatore dovrebbero esaminare la soluzione tecnica che prevede il consolidamento delle strutture del ponte sul Polcevera ancora in buono stato e la costruzione di strutture in acciaio per la parte collassata. Al di la di sterili slogam politici affidare ad Autostrade per l’Italia l’onere della ricostruzione garantirebbe tempi rapidi e flussi finanziari sicuri in quanto ASPI ha tutto l’interesse a migliorare la sua immagine fortemente compromessa.

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