L'intervista | Maurizio Savoncelli, Presidente Consiglio Nazionale Geometri

Il ruolo dei geometri nell’attuazione del Pnrr

I geometri, come professionisti di area tecnica sono candidati ad operare in maniera trasversale lungo tutte e sei le missioni del Pnrr, ma possono svolgere un ruolo di primo piano nell’attuazione di specifiche componenti della Missione 1 (Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura) e della Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), ambiti nei quali la Categoria si riconosce appieno, grazie alla capacità di mettere la tecnologia al servizio delle politiche sostenibili: salvaguardia del territorio, sicurezza, risparmio energetico, riduzione del consumo di suolo.
Maurizio Savoncelli | Presidente Consiglio Nazionale Geometri.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è lo strumento che definisce gli obiettivi e le riforme individuate dal Governo per stimolare la ripresa economica e sociale dell’Italia post-Covid; approvato in via definitiva dall’Unione Europea il 13 luglio 2021, prevede interventi per un valore complessivo di 235,1 miliardi di euro, dei quali 191,5 stanziati dall’Ue tramite il Recovery Fund.

Gli interventi del Pnrr, da realizzare nel biennio 2021-2026, si articolano lungo sei missioni, focalizzate su digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, istruzione e ricerca, infrastrutture per la mobilità sostenibile, inclusione e coesione sociale, sanità; l’apporto dei professionisti tecnici sarà fondamentale per la loro realizzazione (condizione essenziale per l’erogazione delle tranche di fondi successive da parte di Bruxelles), sia che provenga sotto forma di “reclutamento” dal portale InPA, sia attraverso l’integrazione delle sfere del pubblico e del privato: di questi ed altri aspetti parliamo con Maurizio Savoncelli, alla guida di una categoria, quella dei geometri, che entra di diritto nel novero di quelle chiamate a contribuire attivamente al rilancio del Paese.

Presidente Savoncelli, nei prossimi cinque anni l’Italia dovrà raggiungere 213 traguardi e 314 obiettivi, verificabili in base a specifici parametri qualitativi e quantitativi: quale sarà il ruolo della categoria dei geometri in questa sfida?

Premesso che nelle vesti di professionisti di area tecnica sono candidati ad operare in maniera trasversale lungo tutte e sei le missioni, ritengo che i geometri possano svolgere un ruolo di primo piano nell’attuazione di specifiche componenti della Missione 1 (Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura) e della Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), ambiti nei quali la Categoria si riconosce appieno, grazie alla capacità di mettere la tecnologia al servizio delle politiche sostenibili: salvaguardia del territorio, sicurezza, risparmio energetico, riduzione del consumo di suolo.

Digitalizzazione e transizione ecologica sono gli assi portanti del Pnrr, sui quali s’investirà oltre il 60% delle risorse complessive.

I progetti previsti riguardano soprattutto azioni di sviluppo, valorizzazione e rigenerazione del territorio; per consentirne la più efficace e completa attuazione nel quinquennio 2021-2026, gli enti locali devono prioritariamente rafforzare la macchina amministrativa, favorendo la sinergia pubblico-privato mediante un più intenso ricorso al principio della sussidiarietà, al fine di snellire le procedure amministrative: in questa cornice (disegnata dalla legge costituzionale n. 3/2001), il know how acquisito nel tempo dalla Categoria può rivelarsi particolarmente utile in relazione a specifici ambiti di intervento previsti dalle missioni 1 e 2.

Entriamo nel dettaglio, cominciando dalle coordinate di sviluppo disegnate dalla Missione 1. Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura: quali sono gli ambiti di intervento specifici per il geometra professionista?

Il primo ambito di intervento riguarda la digitalizzazione della pa, la sfida più importante alla quale è chiamato il Paese. In questa direzione la categoria dei geometri, in linea con la necessità d’incrementare le competenze digitali e la semplificazione amministrativa, con particolare attenzione alle procedure per l’edilizia, può contribuire al superamento delle criticità mediante la definizione di accordi di collaborazione tra Comuni e Collegi territoriali, finalizzati a consentire alla pa la gestione straordinaria di attività tecniche specifiche. Il secondo ambito di intervento è quello relativo allo sviluppo delle tecnologie satellitari e dell’economia spaziale, che rimanda alla necessità di potenziare i sistemi di osservazione satellitare della terra per contrastare il cambiamento climatico: particolarmente utili, in tal senso, le conoscenze della Categoria nel settore della geomatica, dei Gis (Geographic Information Systems) e dei big data; dei processi di rilievo e acquisizione dello stato dei luoghi; di archiviazione delle infrastrutture viarie, ferroviarie e aeroportuali; di controllo e monitoraggio delle infrastrutture viarie e civili. Il terzo ambito di intervento rimanda alla pluralità di investimenti previsti per il rilancio di turismo e cultura, asset strategici tanto in chiave identitaria che di brand a livello internazionale. I geometri, in riferimento alle specifiche conoscenze e competenze, possono supportare la pa nei processi di rimozione delle barriere architettoniche in musei, biblioteche e archivi; migliorare l’efficienza energetica degli edifici legati al settore culturale/ricreativo; contribuire ad assegnare maggiore attrattività ai borghi mediante interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, favorendo l’accessibilità e migliorando l’arredo urbano; elevare la fruibilità dei luoghi di culto: i percorsi formativi tematici (e non di rado pionieristici) promossi dalla Categoria garantiscono prestazioni di eccellenza.

Analogamente per la Missione 2. Rivoluzione verde e transizione ecologica, all’interno della quale la voce più finanziata è quella relativa all’efficientamento energetico e sismico dell’edilizia residenziale pubblica, ambito nel quale ricade anche il sostegno al Superbonus 110%, la detrazione fiscale introdotta con il Decreto Rilancio.

In questo specifico ambito, le attività che il geometra può mettere al servizio della PA sono quelle in larga parte propedeutiche al processo autorizzativo: verifiche urbanistiche, progettazione, asseverazioni, diagnosi energetica strumentale degli edifici, procedure edilizie, urbanistiche e fiscali. In altre parole: la transizione burocratica al servizio della transizione ecologica. Altrettanto ricco di opportunità è l’ambito della tutela del territorio e della risorsa idrica: grazie alla profonda conoscenza dei più sofisticati strumenti di raccolta e analisi dei dati territoriali quali sistemi di osservazione satellitare, droni e sensoristica da remoto, i geometri possono fornire supporto alla pa per la mitigazione dei rischi idrogeologici, la salvaguardia delle aree verdi e della biodiversità, l’eliminazione dell’inquinamento delle acque e del terreno e la disponibilità di risorse idriche. Un ambito di intervento, quest’ultimo, nel quale il geometra riconosce e ritrova il proprio agire professionale più autentico.

Pnrr | Missione 2.

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