Edilizia | Confapi

Rinnovato il contratto Edilizia Confapi, interessati 50 mila addetti

Con l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl Edilizia Confapi appena sottoscritto, si rafforza la strategia unitaria di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per contrastare ogni forma di dumping contrattuale all’interno del settore.

Ecco la nota sindacale congiunta dei segretari nazionali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, Francesco Sannino, Stefano Macale e Antonio Di Franco sul verbale di accordo per il rinnovo del Ccnl Edilizia Confapi.

Qui il verbale dell’accordo

Un contratto che segna un ulteriore passo avanti per l’omogeneizzazione dei diversi contratti del settore edile con l’obiettivo di evitare ogni tentazione di dumping contrattuale. I segretari dei sindacati edili si augurano di chiudere presto con lo stesso spirito e merito il Ccnl edile delle imprese artigiane.

«Con l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl Edilizia Confapi appena sottoscritto, si rafforza la strategia unitaria di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per contrastare ogni forma di dumping contrattuale all’interno del settore. Si tratta di una precondizione per una comune battaglia delle parti sociali contro i troppi Ccnl che si applicano surrettiziamente nei cantieri, in un costante massimo ribasso di diritti e salari (dal multi servizi a quello metalmeccanico artigiano)Questa ipotesi di accordo rafforza infatti l’uniformità di applicazione contrattuale, armonizza i costi contrattuali e rafforza l’univocità del sistema bilaterale edile, tra i più avanzati nel Paese. Il contratto, sottoscritto dai sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil Confapi, interessa circa 50mila addetti e prevede da un punto di vista salariale un aumento a parametro 100 (operaio comune) di 50 euro (65 operaio specializzato) salvaguardando gli aumenti previsti dal passato rinnovo, l’aumento di altri 2 euro (a parametro 100, che diventano 2,6 per operaio terzo livello) del contributo collettivo obbligatorio per la Previdenza complementare. Quest’accordo conclude il rinnovo del Ccnl dopo l’intesa già siglata con Confapi lo scorso 13 marzo che prevedeva un aumento, totalmente a carico delle imprese, delle aliquote per sanità integrativa (0,35% sulla massa salari, che a regime potrà contare su un contributo dello 0,60% per gli operai su un minimo dichiarato di 120 ore; 0,26% per gli impiegati) e di quelle per il Fondo Prepensionamento (+0,10%, arrivando allo 0,20) e un versamento di 0,10% per la costituzione di un Fondo per incentivare l’occupazione giovanile. Salvaguardato infine il secondo livello di contrattazione territoriale individuando nel 1 settembre 2019 la data per la ripartenza delle trattative di 2° livello. La scadenza del contratto è stata fissata al 30 settembre 2020, allineandola alla fine dell’anno Cassa Edile».

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