Edilizia residenziale

«… La natura che si fa architettura»

Luce, sole, verde, colore materiali naturali: questi gli elementi fondamentali di questa nuova costruzione dove la ricerca di nuove tipologie o tecnologie sostenibili per il risparmio energetico privilegiano l’involucro e l’apporto degli elementi naturali.

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La scatola muraria è stata realizzata in muratura di calcestruzzo armato di spessore 20 cm per i componenti strutturali e con modulari di laterizio da 25 cm per le pareti restanti.

Il fabbricato realizzato a Pasiano, in provincia di Pordenone nella pianura friulana, è riscaldabile con poca energia termica ed è rinfrescabile tramite sistemi di ventilazione naturale. Al fine di garantire la corrispondenza alle norme sismiche della zona 3, è stato realizzato in murature di calcestruzzo armato di spessore 20 cm per i componenti strutturali e con modulari di laterizio da 25 cm per le pareti restanti.

Siamo a Pasiano (in provincia di Pordenone) in un’area che si trova ai margini di un piccolo centro urbano nella compagna friulana in una zona d’espansione che per la sua conformazione diviene il primo elemento di vincolo nella progettazione.
Le richieste della committenza erano semplici e chiare dato il numero dei componenti limitato a due persone. La forma dell’area, un rettangolo stretto e allungato, pur nella sua semplicità, poneva invece degli interrogativi compositivi e una ricerca di equilibrio tra percorsi veicolari e orientamento dell’edificio.
A completare la descrizione della superficie, tre lati del lotto sono confinati a nord est e ovest con aree di altre proprietà il lato sud, uno dei lati lunghi e parallelo alla via principale, prospetta un’area acquistata da un amico di famiglia: in virtù di tale situazione ambientale c’è stata la volontà di costruire un volume semplice, rettangolare con un solo affaccio verso la luce naturale e la piccola strada privata di accesso dalla viabilità urbana, via Roma.
È sembrato coerente e funzionale progettare un edificio che sì chiudesse verso nord e verso le tre proprietà confinanti non conosciute, e si aprisse verso sud (lato d’ingresso alla proprietà) racchiudendo il giardino privato, una corte quadrata con tre lati costruiti dal volume del nuovo edificio e il quarto lato un portale in calcestruzzo che segnala la forma della proprietà e diventa una facciata-quinta verso la strada.

Volume con terrazza panoramica
L’edificio presenta una pianta a «C» con corte interna a giardino sulla quale si affacciano gli ambienti principali dell’abitazione. Questa ultima si sviluppa quasi interamente su un unico piano, con la sola eccezione della zona studio che si trova al piano superiore e dà origine a un volume che si erge dal resto dell’edificio.
Anche l’angolo opposto della costruzione ha un piccolo volume che contiene la scala a chiocciola che conduce a una terrazza panoramica dalla quale si può ammirare verso nord la pianura boschiva e le cime montuose del Piancavallo, località sciistica del pordenonese.
L’impostazione planimetrica segue la regola compositiva di un impianto edilizio a «C» con l’ingresso principale all’edificio posto nella cerniera che collega il corpo lungo al volume corto della figura in corrispondenza all’entrata alla proprietà.
La figura si sviluppa in direzione est-ovest, ponendo il corpo di fabbrica maggiore e il portale di chiusura paralleli ai due confini rettilinei e a una distanza da loro pari a 6 ml. Data l’ampia superficie dell’area (1200 mq) non si è sviluppata tutta la superficie e il volume edificabile, ma si è calibrata tutta l’organizzazione e le superfici sulle esigenze degli abitanti.
L’organizzazione spaziale e tipologica compone e dà origine alle forme e ai volumi. Il corpo di fabbrica orientato est-ovest raccoglie gli ambiti privati leggibili all’esterno dalla gran parete rivestita di roccia a rafforzare la riservatezza.
Tutta la residenza si sviluppa al piano terra, dalla zona dell’ingresso dopo una lunga promenade che attraversa tutta la casa si giunge alla zona pubblica che apre direttamente sul soggiorno per concludersi sullo spazio della cucina. Ambiente in diretta relazione con il salotto e con la scala che porta all’unico locale posto al piano superiore utilizzato come studio.

Stanza studio con vetrata
Il tutto è contenuto nel volume a doppia altezza che vuole mettere in relazione visiva la stanza-studio più riservata, con ampie vetrate rivolte verso le montagne, e totalmente aperta sullo spazio sottostante. Altro volume emergente dal piano terra si trova in corrispondenza della zona d’ingresso, dove è possibile attraverso una scala a chiocciola salire al terrazzo, altro locale utilizzabile nel periodo estivo e protetto tra i due volumi delle falde del tetto.
Anche la cucina apre all’esterno permettendo l’utilizzo degli spazi all’aperto e schermata dagli sguardi dei passanti in quanto rivolta a est. Ancora al piano terra sono organizzati in stretta relazione con l’ingresso il locale guardaroba, il bagno diurno, la lavanderia e una camera per gli ospiti. Mentre la camera padronale con il servizio riservato e raggiungibile solo dalla zona lontana dall’ingresso e accessibile dalla zona giorno.
Nella compenetrazione dei volumi e di pieni-vuoti un portico passante (androne) separa i locali a servizio quali garage e centrale termica in diretto contatto con l’ingresso pedonale carraio alla proprietà. Con questa scelta formale e tipologica si mette in comunicazione lo spazio esterno funzionale alle auto con il giardino privato (corte interna).

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