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I geometri a Saie Bari 2021: l’edilizia della riqualificazione, dell’accessibilità e della formazione

La categoria dei geometri a Saie Bari è stata protagonista di momenti convegnistici differenti per contenuti e obiettivi formativi e informativi, ma tutti riconducibili a un unico criterio ispiratore: il riconoscimento della sostenibilità quale requisito fondamentale per il rilancio del settore edilizio e con esso del Paese.

La forte spinta che il Recovery Fund assicura al settore delle costruzioni è nei numeri: 107,7 miliardi di euro su uno stanziamento complessivo di 222 (il 48%), grazie ai quali fare registrare al comparto una crescita di 3,3 punti percentuali nel periodo 2021-2026; la voce più finanziata – ben 13,95 miliardi di euro d’investimenti – è quella relativa all’efficientamento energetico e sismico dell’edilizia residenziale e pubblica, ambito nel quale ricade anche il sostegno al Superbonus 110%, la detrazione fiscale introdotta con il decreto Rilancio maggio 2020.

Maurizio Savoncelli | Presidente Consiglio Nazionale Geometri.

È in questa cornice che si collocano idealmente i contributi offerti dai partecipanti all’edizione 2021 di Saie, la fiera delle costruzioni svoltasi a Bari nei giorni 7-9 ottobre scorsi: tra questi la categoria dei geometri, protagonista di momenti convegnistici differenti per contenuti e obiettivi formativi e informativi, ma tutti riconducibili ad un unico criterio ispiratore: il riconoscimento della sostenibilità quale requisito fondamentale per il rilancio del settore edilizio e con esso del Paese.

Con Maurizio Savoncelli, alla guida del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, facciamo un primo bilancio di un’edizione organizzata all’insegna del binomio presenza e sicurezza. «I dati di affluenza e partecipazione sono positivi e incoraggianti: dimostrano che l’Italia, paese eccezionalmente colpito dalla pandemia di Covid 19, ha finalmente intrapreso la via della ripresa, che passa attraverso il rilancio di tutti i settori, incluso quello convegnistico, che annovera appuntamenti di rilevanza internazionale. Più che un bilancio, quindi, mi sentirei di fare un auspicio: che l’edizione appena trascorsa possa essere ricordata come quella in cui si è cominciato a dare forma e sostanza ai processi delineati dal Piano Nazionale di Ripresa a Resilienza (PNRR), che chiamano direttamente in causa i professionisti dell’edilizia 4.0: cura dell’ambiente e del territorio, riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica del patrimonio immobiliare pubblico e privato, rigenerazione urbana e riduzione del consumo di suolo, contrasto al cambiamento climatico e al dissesto idrogeologico,  abbattimento delle barriere architettoniche e salubrità degli ambiti indoor». Tutti temi che la categoria ha portato al tavolo della discussione e offerto ai partecipanti, a partire dall’argomento “principe”, il Superbonus 110%.

 Superbonus 110% e sostenibilità

Pietro Lucchesi | Consigliere Nazionale Geometri.

La maxi-agevolazione fiscale prevista dall’art. 119 del decreto Rilancio per specifici lavori di riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica è stata al centro del corso formativo “Superbonus 110%. Riqualificare l’edilizia diffusa secondo i criteri della salubrità”, con interventi di primo piano di Pietro Lucchesi, Consigliere Nazionale con delega alla salubrità e Giorgio Bertoli, componente della commissione Sostenibilità ed efficienza energetica del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

Andando oltre la specificità delle singole relazioni (metodologie d’intervento sul patrimonio immobiliare degli anni Sessanta e Settanta il primo, analisi dei Criteri Ambientali Minimi in edilizia il secondo), ciò che emerso dalla narrazione è una visione dell’ambiente sempre più ispirata ai principi guida dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo, fatti propri dal Next Generation EU: non è un caso che l’evento facesse parte del palinsesto di Isola Ursa, uno spazio che accoglie idee, esperienze, input sul tema della sostenibilità ambientale, favorendo il dialogo green tra professionisti, esperti di settore e studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

 Professione geometra: dopo il CAT, l’università

Gli studenti degli istituti tecnici Costruzione, Ambiente e Territorio (CAT) sono stati il target privilegiato della presentazione del corso di laurea triennale professionalizzante in “Professioni Tecniche per l’edilizia e il territorio” (LP 01) e della campagna di comunicazione istituzionale “Ateneo diffuso”, promossa dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

Paolo Nicolosi | Consigliere Nazionale Geometri.

Nell’incontro, coordinato dal Consigliere Nazionale Paolo Nicolosi, si è posto l’accento sugli aspetti innovativi del corso accademico, nuovissimo per concezione e materie di studio, che si distingue per più di una ragione: si pone tra i titoli di laurea professionalizzanti in grado di colmare il disallineamento riscontrabile dal mancato adeguamento dei percorsi di formazione alle esigenze del mondo del lavoro; si caratterizza per l’impegno e la responsabilità sociale espressi dalla categoria nell’azione di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica e dei Neet (Neither in Employment or in Education or Training), ovvero giovani che né studiano e né lavorano.

La cultura dell’accessibilità

Bernardino Romiti | Consigliere Nazionale Geometri.

Sempre in ambito Superbonus, ma declinato sul tema delle barriere architettoniche, il convegno “La cultura dell’accessibilità. Abbattere le barriere architettoniche per abbattere pregiudizi e stereotipi sociali”. Partendo dalla convinzione espressa da Paolo Nicolosi (il primo dei tre Consiglieri Nazionali succedutisi nella Piazza Edificio, Salubrità e Comfort nel ruolo di relatori) che “L’abbattimento delle barriere architettoniche è precondizione ineludibile per superare il gap sociale e incentivare la cultura dell’accessibilità”, la trattazione è proseguita con l’analisi di Pietro Lucchesi delle agevolazioni fiscali previste dalla legge per incentivare l’abbattimento delle barriere architettoniche (e segnatamente delle condizioni previste dalla legge di Bilancio 2021 per usufruire del Superbonus 110%), per poi concludersi con la relazione di Bernardino Romiti circa la realizzazione di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba), definito «un complesso sistema informativo che fotografa la realtà esistente evidenziando gli ostacoli fisici e culturali che impediscono o limitano la fruizione di spazi, ambienti pubblici e servizi collegati, per poi fornire proposte e indicazioni per la soluzione dei problemi esistenti e l’individuazione di criteri e parametri utili a garantire la qualità nelle nuove realizzazioni».