Edilizia ricettiva | Hotel Morfeo, Milano

Nuovo Hotel Morfeo a Milano: ristrutturazione scenografica sorrentina e razionalismo lombardo

Wip Architetti ha progettato e diretto l’intera ristrutturazione del nuovo Hotel Morfeo di Milano. Oggi la struttura si compone di otto livelli, per un totale di 2.800 mq con 62 camere e 2 suites. Oltre alla hall, ristorante, servizi, sale congressi e palestra. L’immagine è calda, luminosa, ricolma di oggetti, di dettagli. Un business hotel che evoca luoghi di vacanza.

A Milano, tra viale Certosa e piazzale Accursio, in un rinnovato paesaggio urbano, sorge il nuovo Hotel Morfeo, recentemente riaperto al pubblico, la cui ristrutturazione è stata curata da Wip Architetti, un landmark che ha rinnovato totalmente l’immagine di quello che era il vecchio Hotel Accademia anni ’80.

Wip Architetti, società di professionisti specializzata nella progettazione architettonica, urbanistica, ingegneristica, ha creato il concept, progettato e diretto l’intera ristrutturazione dell’edificio.

Wip Architetti | Hotel Morfeo Milano, Hall | ©Alessandro della Savia.

L’hotel vuole proporsi come appuntamento sicuro per la clientela business, una certezza operosa. Ma oggi con qualcosa in più: la coscienza che nulla sarà più come prima. Le nuove dimensioni dell’accoglienza impongono un modello più arioso, per cui la camera d’albergo diventa un luogo personale, un luogo di affezione e di memorie speciali.

Non è sufficiente che l’hotel sia collocato in una location strategica, su un asse viario primario, condizione imprescindibile per una struttura ricettiva di primario livello; il nuovo businessman ha bisogno di sentirsi accolto, con un sorriso, nel relax di un momento unico. Ogni giorno e ogni notte sono importanti e la camera d’albergo deve essere un luogo da ricordare e da ritrovare.

Così l’hotel Morfeo evoca luoghi di vacanza, riflette l’identità del Gruppo Bellevue, che ha strutture ricettive di primaria importanza lungo la costiera di Sorrento (tra tutti il Bellevue Syrene): da lì trova ispirazione l’impronta scenografica degli spazi.

Questa è la matrice sorrentina del Gruppo che racconta luce, profumo di mare e di agrumi, ma soprattutto gioia e cultura dell’ospitalità. Abitare tra sapori squisiti e calore umano, per cui l’albergo è preferito rispetto alla distanza del solito design freddo e impersonale.

L’immagine è calda, luminosa, ricolma di oggetti, di dettagli, di quadri, di vasi, di sculture. Ogni particolare dell’arredo racconta una storia estratta dal magazzino delle memorie.

C’è una sovrabbondanza di racconti e di storie che si stratificano nell’albergo, narrazioni che abitano il Morfeo come presenze benevoli. Come un sogno, percorriamo gli ambienti in modo non razionalizzabile, ma poetico.

Wip Architetti | Hotel Morfeo Milano. Suite | ©Alessandro della Savia.

Qui si incontra il senso della gioia rilassata del vivere mixato con il pragmatismo meneghino, che cerca di razionalizzare, di mettere ordine alla spontaneità delle associazioni oniriche.

La struttura, che si sviluppa su una superficie di circa 2.800 mq su 8 livelli, è dotata di 62 camere oltre a 2 suites. Due piani di oltre 600 mq sono adibiti ad ospitare la reception, il ristorante, i servizi, le sale congressi ed una palestra per rispondere alle esigenze di ciascun ospite garantendo sempre il massimo comfort.

Wip Architetti | Hotel Morfeo Milano, spazi comuni. | ©Alessandro della Savia.

Arch. Marco Splendore | Responsabile Area Concept Design Wip Architetti

«Questo è stato il lavoro “di fino”: ritrovare il filo d’Arianna dell’ospitalità mescolando pulizia formale e sogno, spazio domestico e business, design contemporaneo ed eclettismo scenografico. Quindi uno spazio meticciato, un luogo d’incontro di culture. L’approccio di Wip è innanzitutto quello di mettersi in ascolto, capire il racconto dei clienti sorrentini e trasformarlo nella linearità essenziale del razionalismo lombardo».

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