Punti di Vista | Alessandro Colciago, managing director Harley & Dikkinson Finance

Perché si utilizza «Credito condominio»

Alessandro Colciago illustra il ruolo di Harley & Dikkinson e i vantaggi che le aziende possono avere con l’adesione al progetto «Credito condominio» nel processo di riqualificazione edilizia.
Alessandro Colciago | Direttore generale Harley & Dikkinson
Alessandro Colciago | Direttore generale Harley & Dikkinson

In Italia contiamo 1 milione e 100 mila condomini di cui la metà, ci dice l’Istat, è stata costruita tra il 1945 e il 1980 quando non erano ancora previsti accorgimenti per limitarne i consumi.
Se pensiamo che se solo intervenissimo con lavori che garantiscono un rientro dell’investimento nel breve-medio periodo (max 15 anni) andremmo a toccare, secondo l’Rse, società di ricerca sul sistema energetico controllata dal gestore dei servizi energetici, il 60% degli immobili e a risparmiare 8 Mtep di energia laddove l’Unione europea richiede alla nostra Strategia energetica nazionale un risparmio di 3,6 Mtep entro il 2020.
Da qui capiamo di quale immenso bacino di potenzialità parliamo. Potenzialità intese non solo in termini di risparmio per le famiglie (solo il 2% delle abitazioni in Italia sono in classe A). Ma potenzialità in termini di salute, siamo il Paese con il maggior numero di decessi dovuti all’inquinamento in Europa (oltre 84.000 morti nel 2012 su un totale di 491.000). Potenzialità in termini di occupazione: il 42% delle perdite di lavoro di questi anni riguardano il settore edile. Potenzialità in termini di Pil: un serio lancio della blue economy in Italia avrebbe una ricaduta economica pari a 3 punti del Pil nei prossimi 10 anni.
Sicuramente la politica ha una forte responsabilità nell’approcciare un settore che, come detto, porta con sè molteplici ricadute su più fronti e le misure ad oggi dedicate sono state un primo segnale di stimolo per un mercato comunque in difficoltà.
Purtroppo, come più volte evidenziato, la concessione degli ecobonus in maniera spot non aiuta un progetto di riqualificazione che, per la portata rappresentata, dovrebbe essere impostato sul lungo periodo e dovrebbe vedere nell’amministrazione della cosa pubblica un valido alleato e promotore. Non solo in termini finanziari ma anche comunicativi. Campagne informative e di comunicazione sociale rivolte al tema della riqualificazione da veicolare sui mass media, maggior dialogo tra i diversi livelli di pubblica amministrazione locale e nazionale sono solo alcuni degli spunti da cui partire.
Poi, dal punto di vista economico avere obiettivi chiari da raggiungere e dare agevolazioni mirate a quegli obiettivi dovrebbe rappresentare il punto di partenza di un approccio macro alla questione.

Un momento della conferenz aorganizzata da H&D per presentare il progetto 'Riqualifichiamo in comune'.
Un momento della conferenza organizzata da H&D per presentare il progetto ‘Riqualifichiamo in comune’.

Harley & Dikkinson, per esempio, si è fatta parte attiva per poter garantire in modo più democratico la detrazione alle persone che ad oggi non ne avevano diritto, ovvero quelle rientranti nella no tax area perché incapienti. Con la nuova disposizione sulla cessione del credito (articolo 1, comma 74, della legge 208/2015), di cui H&D è uno dei promotori, anche i ‘veri’ poveri, di solito proporzionalmente residenti in condomini vetusti o almeno energivori, potranno accedere alle detrazioni fiscali legate agli interventi di ristrutturazione e riqualificazione cedendole opportunamente all’azienda appaltatrice dei lavori.
I vantaggi della riqualificazione dei condomini per il mercato immobiliare.
Le ricadute sul mercato immobiliare sono enormi: a partire dalla ripresa stessa del mercato edile e della compravendita. La svecchiamento e la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, in un mercato oggi praticamente in stallo, significa infatti poterlo vendere e un domani poterlo vendere meglio. Si stima che un appartamento riqualificato possa arrivare a valere anche il 30% di più. Ciò significa altresì più attrazione per i grandi investitori, dai fondi alle grosse società di gestione, nazionali e internazionali.
La realtà immobiliare italiana è assolutamente anomala rispetto alla media europea, sia in termini di proprietà frammentata sia di gestione. Basti pensare che in Italia contiamo più di 300mila amministratori di cui l’85% gestore di un solo condominio laddove in Germania, paese europeo con il maggior numero di amministratori dopo di noi, se ne contano solo 20mila.
Tutto ciò rende ovviamente più anomalo se non più arduo anche il processo di efficientamento e di valorizzazione del patrimonio immobiliare, rendendo necessario il coinvolgimento nella filiera di molti soggetti diversi. Per questo crediamo che serva una realtà che faccia da collante e aggregatore e faciliti le relazioni e a snellire i flussi organizzativi, tecnologici e finanziari di questo mercato. H&D ha avuto questa intuizione e oggi può ritenersi l’arranger tecnologico, finanziario e di garanzia del mercato condominiale. Offrendo un percorso consulenziale fortemente specializzato e tecnico,H&D può affiancare gli istituti di credito attraverso uno specifico modello di business che approccia la riqualificazione in modo innovativo, associandola a strumenti finanziari e di garanzia dedicati e fornendo un reale valore aggiunto in tutte le fasi di processo, dalla creazione dei prodotti, al tuning nella loro fase di attivazione, fino alla loro promozione sul mercato.
D’altro canto, H&D è impegnata a «riqualificare» il mercato di riferimento dal suo interno, attraverso un percorso formativo pensato ad hoc per le imprese, i professionisti e gli amministratori di immobili, fornendo strumenti specifici, come il Fondo di Solidarietà, a garanzia di quelle fasce deboli della società che possono incontrare difficoltà con il pagamento delle rate di un finanziamento acceso con gli istituti convenzionati ad H&D. Ciò significa rendere la finanza meno angosciante e più vicina alla gente.

Le ricadute sul mercato immobiliare con la riqualificazione sono enormi. A partire dalla ripresa setssa del mercato edili e della compravendita.
Le ricadute sul mercato immobiliare con la riqualificazione sono enormi. A partire dalla ripresa setssa del mercato edili e della compravendita.

L’ultima riforma del condominio e la profonda revisione del ruolo dell’amministratore. E’ stato certamente un primo passo importante per lanciare un segnale di regolamentazione. Ciò che ne risulta è l’esigenza di una gestione più trasparente dello stabile, di una crescita formativa e professionale della categoria degli amministratori e del voler disciplinare in modo sempre più chiaro e inequivocabile diritti e doveri degli inquilini per una migliore convivenza condominiale.
Il finanziamento Credito condominio. Credito condominio, all’interno di un nuovo modello di business dove H&D ripensa ai soggetti del mercato condominiale e alle dinamiche che li lega, è il primo finanziamento per il condominio pensato, ormai 10 anni fa, da H&D con lungimiranti istituti di credito per lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria. La soluzione si caratterizza per le seguenti esclusive peculiarità:

  • Finanziamento del 100% dell’importo
  • Possibilità del tasso 0 per il condominio con gli interessi sostenuti dall’azienda appaltatrice
  • Nessuna garanzia fidejussoria
  • Ammortamento anche fino a 7 anni per lavori che assicurano un risparmio energetico certificato da H&D.
Credito condominio nasce con l’idea che la finanza può e deve divenire sempre più solidale.
Credito condominio nasce con l’idea che la finanza può e deve divenire sempre più solidale.

Come si accede. Tutti gli interessati ad un progetto di ristrutturazione e riqualificazione condominiale possono rivolgersi a noi per la richiesta del finanziamento, dal condomino che ci dovrà però mettere in contatto con l’amministratore, all’amministratore fino all’azienda interessata ai lavori che verrà da noi valutata e convenzionata.
H&D, tramite un suo gestore di zona e in accordo con le parti proporrà la soluzione finanziaria più adeguata. A delibera avvenuta procederà con la raccolta della documentazione necessaria per l’apertura della pratica nella banca prescelta dal condominio tra quelle a noi convenzionate e darà il suo primo placet in base, sia alla virtuosità del condominio, sia alla bontà della pratica stessa. H&D seguirà poi l’intero iter bancario fino all’avvenuta erogazione di tutti i Sal. Il condominio con Credito condominio può ottenere:

  • un finanziamento condominiale complessivo (si evita il frazionamento in singole pratiche a carico dei condòmini)
  • nessuna richiesta di garanzie (accessorie e fidejussorie)
  • finanziamento 100% dell’importo lavori
  • rimborso fino a 7 anni oltre il periodo di cantiere
  • rate certe, sostenibili e costanti, note fin da subito
  • rapidità di accesso al finanziamento
  • risparmio di tempo e denaro (più opere accorpate in unico intervento e di qualità)
  • azzeramento dei contenziosi (attraverso la certezza dei pagamenti all’impresa)
  • tranquillità in caso di eventi infausti e morosità (Fondo di solidarietà)

Vantaggi per le aziende. L’impresa, con le soluzioni H&D come Credito condominio:

  • sblocca preventivi e lavori, anche accorpandoli
  • ottiene pagamenti certi e pianificati a Sal (migliora la propria bancabilità)
  • pianifica attività ed entrate, impegni e costi
  • armonizza la propria tesoreria, ha da subito liquidità da impiegare
  • avvia più cantieri contemporaneamente
  • migliora i rapporti con i fornitori
  • supera Basilea 3
  • fidelizza i propri clienti con interventi di qualità, risolutivi ed un sistema di pagamento innovativo e sostenibile
  • si differenzia dalle altre Imprese potendo inserire questo strumento in un percorso di crescita che permette un diverso posizionamento dell’impresa sul mercato

Il ruolo di Harley&Dikkinson. H&D Finance è l’arranger tecnologico, finanziario e di garanzia rivolto a chi opera nella riqualificazione e valorizzazione degli edifici (professionisti, amministratori di condominio, aziende). In particolare, H&D è volta all’efficientamento della filiera degli immobili attraverso l’ottimizzazione dal punto di vista tecnologico, organizzativo e, soprattutto, finanziario e di garanzia delle relazioni dei vari attori coinvolti attraverso il supporto diretto di oltre 100 Gestori distribuiti sul territorio nazionale.
Credito condominio nasce con l’idea che la finanza può e deve divenire sempre più solidale, ovvero un supporto ad idee, iniziative, progetti volti a valorizzare l’uomo nella sua accezione più alta, un sostegno a quei soggetti che sposano un percorso virtuoso di efficientamento energetico, siano essi condomini, privati, aziende. Tutto ciò parte poi da un cambio netto del modello di business in due aspetti cruciali: la scissione tra debitore del capitale da un lato e debitore degli oneri finanziari dall’altro e-il finanziare non più l’appaltatore bensì i suoi clienti.
Quest’ultimo aspetto, che riduce il problema della bancabilità di un’impresa appaltatrice, assieme al ritorno dell’investimento grazie al risparmio generato dall’intervento eseguito, tranquillizza la Banca che si rende dunque più propensa alla concessione del credito. L’ottica dunque seguita da H&D è quella win win, dove tutti possano trarre valore aggiunto, nuove opportunità e un miglior posizionamento sul mercato.

3 Commenti

  1. L’argomento trattato è di particolare interesse e, occupandomi di amministrazione di condominio, gradirei approfondire gli aspetti trattati in questo articolo.
    Sono architetto libero professionista, esperto in gestione dell’energia e gradirei conoscere i prossimi appuntamenti di eventi in Italia centrale, Abruzzo, Lazio e Marche.
    Grazie e buona giornata.

  2. Ho trovato molto interessante l’articolo ed essendo un agente di commercio nel settore dei materiali edili,Vi chiedo se eventualmente è vostra intenzione stringere rapporti di collaborazione a Napoli e Caserta. In attesa di un Vs gentile riscontro,cordialmente saluto.

  3. Salve sono socio e direttore tecnico di un impresa edile che da quando è nata la legge sugli sgravi fiscali (449/97) si occupa di manutenzioni e ristrutturazioni di edifici condominiali per cui l’argomento che avete trattato nell’articolo mi interessa molto perché mentre da parte dell’impresa si pretende il rispetto del contratto, ciò non vale per il condominio soprattutto per i pagamenti. Che dire poi se qualche condomino non paga la sua quota ; oggi la legge impone di far causa al moroso direttamente grazie allo svincolo della solidarietà passiva del condominio.e quando sono più morosi bisogna anticipare anche altri soldi per le cause. Vorrei quindi approfondire meglio il meccanismo che la società propone per poterlo eventualmente proporre a qualche condominio che ha difficoltà di liquidità ed hanno la necessità di fare i lavori.

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