Rigenerazione urbana | Milano

Nuova proposta metodologica per la rigenerazione dei quartieri Erp di Milano: San Siro è il caso pilota

Progetto Cmr, insieme all’ing. Giovanni Verga, ha realizzato una ricerca metodologica per la riqualificazione e ridensificazione dei quartieri di edilizia residenziale popolare milanesi, applicabile anche su scala nazionale per la valorizzazione di tutte periferie cittadine, che ha trovato nel quartiere San Siro il suo caso pilota. La ricerca è stata presentata all’evento “Rigenerare la città”, tenutosi presso la sede di Assolombarda e organizzato in collaborazione con Assoimmobiliare.

Nell’ambito dell’evento “Rigenerare la città”, organizzato da Progetto Cmr in collaborazione con Assoimmobiliare, tenutosi lo scorso 22 luglio presso l’Auditorium Gio Ponti di Assolombarda, è stata presentata la ricerca metodologica generale per la valorizzazione delle aree di edilizia popolare, basata sull’alleanza tra pubblico e privato per rigenerare i quartieri Erp.

La ricerca che ha supportato la definizione della nuova metodologia si è fondata sull’analisi di sette quartieri milanesi di edilizia popolare, tutti accomunati dalla stessa necessità di interventi di riqualificazione strutturale e sociale. Il caso pilota è stato sviluppato per il quartiere di Edilizia Residenziale Pubblica di San Siro, nella zona compresa tra Piazzale Selinunte e Piazzale Segesta.

Progetto Cmr | Le sette aree milanesi individuate per lo studio: Comasina, Vialba e Quarto Oggiaro, San Siro, Giambellino-Lorenteggio-Inganni, Sant’Ambrogio, Stradera e Corvetto.

Un quartiere realizzato negli anni Trenta, fortemente degradato e con un livello di servizi inadeguato. Ed è il nuovo Piano di Governo del Territorio di Milano che suggerisce gli strumenti di intervento, consentendo in alcune zone, e in presenza di patrimoni abitativi di proprietà pubblica e aree urbane ben servite dal trasporto pubblico, di sviluppare attività di demolizione e ricostruzione con realizzazione di nuovi spazi e servizi.

Nella proposta metodologica la Governance della partnership pubblico-privata è affidata alla Pubblica Amministrazione che ne definisce il percorso, individua su quali delle aree si può intervenire, predispone un piano di intervento, ottiene i titoli edilizi, bandisce le gare di interesse pubblico per selezionare i committenti privati che svilupperanno i progetti nell’ambito delle regole definite.

Quartiere San Siro: il caso pilota

Partendo da un’attenta lettura del nuovo Piano di Governo del Territorio per Milano 2030 – dal quale emerge una chiara volontà di promuovere interventi di riqualificazione, densificazione e valorizzazione dei quartieri popolari più degradati della città – Progetto Cmr, insieme all’ing. Giovanni Verga (presidente del Collegio degli ingegneri e architetti di Milano e ex Assessore allo sviluppo del territorio, casa e demanio), hanno effettuato uno studio sulle periferie cittadine per arrivare all’elaborazione di un modello applicabile su scala nazionale per la loro riqualificazione e ridensificazione.

Progetto Cmr | Le sette aree milanesi oggetto dello studio: Comasina, Vialba e Quarto Oggiaro, San Siro, Giambellino-Lorenteggio-Inganni, Sant’Ambrogio, Stradera e Corvetto.

La riflessione si è estesa a un’attenta analisi dell’attuale tessuto cittadino, in particolare sono state prese in esame le aree periferiche che potrebbero, e dovrebbero, essere oggetto di rigenerazione.

Secondo Progetto Cmr e l’Ing. Verga, prerequisito fondamentale affinché un’area possa essere oggetto di un efficace processo di riqualificazione è che sia accessibile, dunque infrastrutturalmente ben collegata. Lo studio ha individuato sette aree milanesi che soddisfano questo prerequisito poiché raggiunte da mezzi di trasporto pubblici: Comasina, Vialba e Quarto Oggiaro, San Siro, Giambellino-Lorenteggio-Inganni, Sant’Ambrogio, Stradera e Corvetto.

Tra queste, più nel dettaglio, è stato analizzato il quartiere San Siro: una superficie lorda totale di 336.000 mq, altamente accessibile (è infatti servita dalla Mm5 e dalla Mm1) e in prossimità di CityLife, uno dei quartieri più rinomati della Città.

Progetto Cmr | I collegamenti con le linee della metropolitana Mm1 e Mm5.

Questo quartiere, costruito tra il 1935 e il 1947, presenta però numerosi ed evidenti limiti: scarso verde pubblico, pochi servizi e negozi, costruzioni degradate e vetuste, problemi sociali. Un’area, dunque, che presenta tutti i “requisiti” per essere coinvolta in un processo di riqualificazione e rigenerazione nell’ottica degli obiettivi del Pgt Milano 2030.

La proposta di riqualificazione e ridensificazione dell’area prevede due diversi step:

  • Prima fase. Realizzazione di un intervento a uso misto, ad alta densità, nella zona di Piazzale Segesta. Nel nuovo costruito andrebbero trasferiti i residenti e i nuovi abitanti.
  • Seconda fase. Sostituzione edilizia dell’esistente per ambiti e secondo i criteri di mix funzionale e sociale, liberando spazio a terra e ponendo particolare attenzione alla creazione di spazi pedonali, a misura d’uomo e aree verdi di qualità. Seguendo questo procedimento si potrebbero creare 154.000 mq di verde, contro i 48.000 mq attualmente esistenti.
    Progetto Cmr | Le aree verdi del quartiere.

Questo modello presuppone una virtuosa collaborazione pubblico-privato: si innescherebbero processi di rigenerazione urbana a costo zero per l’amministrazione pubblica, con un consumo di suolo pari a zero. Si darebbe forma all’idea, contenuta nel Pgt, di creare di una città sempre più policentrica, con quartieri perfettamente indipendenti completi di ogni funzione e servizio. Inoltre, i costi di urbanizzazione risparmiati potrebbero essere investiti per potenziare o migliorare i servizi.

Processi simili sono stati attuati, con successo, in grandi città europee come Parigi, nella quale è in via di realizzazione Le Grand Paris, un progetto che combina lo sviluppo infrastrutturale con un piano immobiliare per la rigenerazione e la ridensificazione dall’area metropolitana della capitale francese. O ancora Amburgo, dove il progetto HafenCity ha permesso la rigenerazione dell’area portuale della città secondo gli stessi principi di sostenibilità e densità previsti dallo studio di Progetto Cmr.

Massimo Roj | Amministratore Delegato Progetto Cmr.

Massimo Roj | Amministratore Delegato Progetto Cmr

«La ricerca è stata fondata sull’analisi di sette quartieri di edilizia popolare, nel Comune di Milano. Che richiedono cospicui interventi di riqualificazione strutturale e presentano difficoltà sociali dovute agli scarsi servizi, spazi verdi e centri di aggregazione, in un contesto di forte marginalità. Allo stesso tempo si tratta di aree che dispongono di ottimi collegamenti infrastrutturali con il resto della città e che confermano, quindi, un forte potenziale di sviluppo. Questi casi sono rappresentativi di molte delle realtà italiane e la metodologia è infatti applicabile ai più diversi contesti urbani del nostro Paese.
Secondo la nostra strategia di intervento è possibile aumentare la superficie costruita, diminuendo allo stesso tempo la superficie coperta, più che decuplicando il verde fruibile e creando spazi per tutti i servizi indispensabili per la vita di quartiere: dai negozi di vicinato ai coworking, dai laboratori alle scuole, dai centri di assistenza agli impianti sportivi. Un quartiere che torna ad essere a misura d’uomo, autosufficiente e finalmente re-inserito in un più ampio contesto urbano e policentrico, in modo omogeneo e armonico
».

Silvia Rovere | Presidente Confindustria Assoimmobiliare.

Silvia Rovere | Presidente Confindustria Assoimmobiliare

«Siamo particolarmente felici di supportare questa iniziativa, che intende aprire la strada all’adozione di un approccio metodologico e sistemico per la programmazione di interventi di rigenerazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, sulla base di un modello di collaborazione tra pubblico e privato, oggi imprescindibile per riuscire a realizzare progetti innovativi che rispondano ai reali bisogni dei cittadini. Rigenerare le città significa soprattutto intervenire con particolare attenzione sulla riqualificazione delle periferie, dove progetti su larga scala come quello che oggi presentiamo per il quartiere di San Siro, possono ridare vita a aree urbane ormai caratterizzate da gravi situazioni di degrado. Un vero “new green deal” deve porsi come obiettivo la crescita sostenibile delle città, non solo in chiave economica e ambientale, ma anche e soprattutto sociale».

Ing. Giovanni Verga | Ex assessore Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano.

Ing. Giovanni Verga | Ex assessore Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano

«La proposta di rigenerazione studiata e illustrata oggi è metodologica ed indica i criteri. Non entra volutamente nei dettagli perché dovrà, di volta in volta, essere trasformata sulla base del contesto territoriale che, per sua natura, originalità e composizione è sempre diverso e necessita di essere progettato per rispondere alle esigenze specifiche dei singoli contesti urbani. Ci sono quartieri interi che meritano di essere affrontati con urgenza e prontezza: la rigenerazione non è soltanto una operazione urbanistico-edilizia ma una vera operazione sociale di riscatto di brani di città che devono diventare i “nuovi luoghi dell’abitare”». (vb)

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