Interni | Ristorazione

Tradizione e modernità per gli interni di Røst a Milano

Un nuovo ristorante che porta sulla scena milanese il concetto di cucina circolare, semplice e vera. Il progetto d'interior design curato da Vudafieri-Saverino Partners attraverso l’utilizzo del colore e dei materiali nobili, che mutano in relazione all’uso e al passare del tempo, rappresenta appieno i valori e la filosofia del locale.

Røst è un progetto che si poggia sulla passione, energia e competenza di tre giovani: Hippolyte Vautrin, imprenditore del settore food, Enrico Murru, a cui è affidata la guida operativa in sala e nella definizione del peculiare mix tra cantina e cambusa, e la cuoca Lucia Gaspari. Il progetto d’interior design è di VudafieriSaverino Partners, studio di architettura dalla consolidata esperienza nella definizione di concept di design per la ristorazione.

Il locale, sviluppato su 65 mq, è stato pensato come un luogo raccolto e intimo, tra tradizione e modernità. Lo spazio si compone di due ambienti: la sala principale che gravita attorno al banco bar, e una di dimensioni più piccole che si affaccia sulla cucina a vista.

Vudafieri-Saverino Partners | 16 piatti in ceramica, raffiguranti produttori e fornitori delle materie prime del ristorante, disposti sulla parete d’ingresso | ©Santi Caleca

La parete d’ingresso rappresenta una sorta di Wall of fame: 16 piatti in ceramica, ognuno dedicato e raffigurante un produttore/fornitore delle materie prime, di cui si forniscono la cucina e la cantina, disposti nello spazio a disegnare la ø di Røst.

Vudafieri-Saverino Partners ha tradotto in soluzioni di spazio, colori e superfici i valori del brand, realizzando uno spazio semplice, senza finzioni o artifici, attraverso l’utilizzo attento e limitato della materia.

Le pareti, affrescate a calce, presentano due tonalità calde di rosso Marsala, la più scura delle quali va a creare una sorta di boiserie irregolare che costituisce una linea d’orizzonte che abbraccia lo spazio. Gli stessi colori sono ripresi dal rivestimento in ceramica che caratterizza la cucina e la saletta appena adiacente.

Vudafieri-Saverino Partners | La sala più piccola caratterizzata dal rivestimento ceramico e dal lampadario realizzato assemblando nel diffusore fanali di vetture di diverse epoche | ©Santi Caleca

Il tema dell’arredo è caratterizzato dalla milanesità. Materiali nobili come marmo, ottone, velluto e pelle impreziosiscono l’ambiente e giocano un contrasto con le pareti in calce e il pavimento originale. Il banco bar è definito dal lungo top in rovere massello e il rivestimento verticale composto da profili di ottone naturale a sezione diversa. Sopra il banco galleggia una grande bottigliera sospesa in ottone e vetro.

Alle spalle del banco bar, nella parete cieca nascosta alla vista del pubblico, si nasconde un’opera dell’artista Roberto Coda Zabetta, Terrazzo, che si riflette in un gioco di specchi dagli infiniti rimandi.

Vudafieri-Saverino Partners | I materiali nobili degli arredi contrastano con la semplicità delle pareti in calce e il pavimento originale, seminato in tozzetti di porfido | ©Santi Caleca

Il locale si trova ai piedi di un edificio della vecchia Milano, affacciandosi su via Melzo con due vetrine, in uno spazio appartenuto per anni a un negozio di ricambi d’auto. Il valore delle preesistenze è testimoniato dalla scelta di conservare il pavimento originale, un seminato in tozzetti di porfido.

La continuità con il passato e il rapporto con le memorie sono un tema spesso indagato da Vudafieri-Saverino Partners che trova in questo caso espressione nel lampadario realizzato assemblando nel diffusore fanali di vetture di diverse epoche. (vb)