Riqualificazione urbana

Sistema di gradinate-sedute con arredo di ghisa e legno

Picture 1 of 7

Accesso da valle.

A Gambarie d’Aspromonte l’intervento su Piazza Mangeruca ha ridato identità al luogo e valorizzato la fontana monumentale. Le pavimentazioni sono in pietra locale chiara e in pietra lavica scura i cigli perimetrali.

La riqualificazione di Piazza Mangeruca è rientrata in un programma più ampio di interventi volti alla rivitalizzazione della località montana di Gambarie d’Aspromonte in un ambito in cui l’edificato non presenta un disegno urbano definito. La Piazza ha rappresentato per molto tempo un “vuoto urbano”, tuttavia le dimensioni, la posizione centrale rispetto all’aggregato urbano e alle piste da sci e la presenza di esercizi commerciali ne hanno consolidato il ruolo di punto d’incontro e di relazione.
L’obiettivo del progetto era quello di riqualificare l’area ridando identità alla piazza nel rispetto dei suoi reali elementi storici, culturali e paesaggistici e rafforzare il ruolo sociale dello spazio urbano, per meglio rispondere alla vocazione dell’area che è anche quella di “Porta del Parco” dell’Aspromonte creando uno spazio riconoscibile e valorizzando la fontana monumentale realizzata a seguito di un concorso internazionale per artisti.
La morfologia dei luoghi ha consentito al progetto di adattarsi al piano stradale, offrendo l’accessibilità alla piazza su un intero fronte, quello a monte, senza impedimenti e barriere architettoniche fisiche. La piazza, di forma trapezoidale, si presenta come un pattern geometrico che si sviluppa attorno alla fontana monumentale, le campiture si differenziano per l’uso dei materiali, le pavimentazioni realizzate in pietra locale chiara si alternano alle parti organizzate a prato mentre in pietra lavica scura sono stati realizzati i cigli perimetrali e il podio basamentale costituito da un sistema di gradinate-sedute che raccordano le differenze di quota.
Gli elementi di arredo sono in ghisa e legno e ulteriore elemento rappresentativo è la stele in ferro a ossidazione controllata che riporta l’iscrizione della “Carta della Civiltà dell’Aspromonte”, ubicata in fregio all’accesso di valle.

Chi ha fatto Cosa
Committente: Comune di S. Stefano in Aspromonte
Localizzazione: Gambarie di S. Stefano in Aspromonte (Rc)
Importo dell’intervento: 150.000 euro
Superficie d’intervento: 1500 mq
Opere edili e impianti: Macos srl, Reggio Calabria
Fontana monumentale: G. Adami, C. Sassi, C. Volpato, M. Ottavi

Sud’Arc-h

I componenti dello studio.

Lo studio è composto da Luciana Polimeni, Pietro Latella e Santo Marra. Si è formato nel 1999 in forma associata di professionisti e si occupa di progetti di architettura, urbanistica e ambiente prestando servizi a committenti pubblici e privati e proponendo soluzioni sostenibili. Adotta sistemi di qualità conformi alle norme Uni:En Iso 9001.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here