Professioni | Geometri

Insediato il nuovo consiglio nazionale dei geometri: obiettivo è restare centrali nella filiera edilizia 4.0

Completato l’iter d'insediamento del nuovo Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati. Maurizio Savoncelli viene confermato nel ruolo di Presidente, Ezio Piantedosi assume l’incarico di vicepresidente ed Enrico Rispoli è il nuovo Segretario. Sono otto i neoconsiglieri provenienti dai collegi Bat (Barletta, Andria, Trani), Varese, Venezia, Ferrara, Lucca, Catania, Roma e Cuneo resteranno in carica 5 anni. Questa è la nuova compagine che si forma nell’anno in cui il Geometra celebra la ricorrenza dei 90 anni di istituzione della professione.

La rielezione di Maurizio Savoncelli alla presidenza del Consiglio Nazionale dei Geometri insieme a Ezio Piantedosi, che assume il ruolo di vicepresidente, e di Enrico Rispoli, nominato segretario è il primo atto del nuovo mandato di 5 anni che attende i neo componenti del Cng, nomine ufficializzate ieri dal ministero della Giustizia.

La composizione del nuovo Consiglio Nazionale Geometri.

Gli altri 8 neo consiglieri sono: 

  • Antonio Mario Acquaviva (già presidente del Collegio Provinciale di BAT – Barletta Andria e Trani)
  • Luca Bini (prima presidente del Collegio Provinciale di Varese)
  • Paolo Biscaro (già presidente del Collegio di Venezia)
  • Pierpaolo Giovannini (già presidente del Collegio Provinciale di Ferrara)
  • Pietro Lucchesi (già presidente del Collegio Provinciale di Lucca)
  • Paolo Nicolosi (già presidente del Collegio Provinciale di Catania)
  • Bernardino Romiti (già presidente del Collegio Provinciale di Roma)
  • Livio Spinelli (già presidente del Collegio di Cuneo).
Maurizio Savoncelli | Presidente Consiglio Nazionale Geometri.

Maurizio Savoncelli | Presidente Consiglio Nazionale Geometri

«I futuri obiettivi sono chiari e condivisi con il nuovo Consiglio oltre a confermare la volontà di restare dei protagonisti della filiera dell’edilizia 4.0 che ritiene prioritaria la rigenerazione urbana e l’efficienza energetica, vogliamo consolidare il nostro ruolo centrale e strategico nella gestione del territorio. Una competenza che ci permette di offrire allo Stato un contributo professionale specifico per esaminare le fragilità ambientali e prevenire i rischi idrogeologici, grazie all’impiego di soluzioni tecnologicamente avanzate in cui il Geometra è da sempre un esempio. Per tale ragione, e secondo il principio della sussidiarietà, inoltre, continueremo a metterci a disposizione del Paese nello svolgimento delle mansioni normalmente in carico alla pubblica amministrazione. Anche nel caso di Proteggi Italia, il nuovo piano del Governo presentato dal Premier Giuseppe Conte contro il dissesto idrogeologico, e del ddl Cantiere Ambiente, saremo al fianco della nazione. In questo la categoria ha già rivelato di essere all’altezza delle aspettative, come nella gestione delle operazioni necessarie dopo i recenti terremoti, le attività con gli enti territoriali quali i comuni, il Demanio, la Croce Rossa Italiana. A tal proposito un forte impulso sarà dato alla collaborazione fra Collegi territoriali e Comuni, mediante la sottoscrizione di convenzioni che interessano operazioni di censimento, due diligence, efficientamento energetico, attività di regolarizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e infrastrutturale pubblico, rafforzando così la sinergia fra pubblico e privato, volta a favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico. Anche la fattiva partecipazione nella Rete Professioni Tecniche e, analogamente, le relazioni con tutte le altre categorie di professionisti, in primis i notai, sarà un impegno quotidiano. Per fare questo ci vuole un grande sforzo comune. Da parte del Consiglio Nazionale quest’obiettivo dovrà essere doverosamente raggiunto continuando a garantire ai propri iscritti una formazione permanente di eccellenza, unitamente a una riforma del percorso di accesso alla professione, che possa permettere ai futuri geometri di entrare nel mondo del lavoro con un bagaglio di conoscenze e abilità allineate alle aspettative della committenza e del cittadino».

90 anni di professione e gli associati oggi

La nuova composizione del Consiglio Nazionale Geometri si forma all’inizio del 2019, l’anno in cui il Geometra celebra la ricorrenza dei 90 anni di istituzione della professione. Fu, infatti, nel 1929 che il regio decreto n. 274 dell’11 febbraio gli attribuì competenze tecniche composite e in molteplici ambiti, congedando la figura del perito agrimensore. Dal secondo dopoguerra, le moderne prerogative assegnate hanno permesso a questo nuovo tecnico di essere fra i protagonisti della ricostruzione edilizia.

Oggi i Geometri sono circa 97mila e gli under 30 rappresentano il 10%, le donne sono il 9% ma, nella fascia che raggiunge i 35 anni, la percentuale sale al 30. La contrazione dei redditi che ha colpito l’economia nazionale ha invertito il trend nell’ultimo triennio e il segno è tornato positivo: + 1,1 nel 2016, + 3,2 nel 2017 e + 6,3 nel 2018 (Fonte: Cassa Geometri).

Un altro aspetto che caratterizza la Categoria è l’osservanza della formazione continua. Fra gli 87.561 iscritti all’Albo tenuti ad assolvere l’obbligo dell’aggiornamento, più del 56%, ossia 49.227, hanno superato il numero fissato dei 60 crediti annui. Un andamento ampiamente confermato dai nuovi iscritti che nell’ultimo triennio -iniziato nel 2016 e terminato nel 2018 – hanno rispettato la piena regolarità: si tratta del 70%.

La laurea del Geometra

In questa direzione risiede la massima determinazione di Cng a proseguire nell’impegno per rendere concreta la riforma del percorso di accesso alla professione, con l’istituzione di un corso di laurea triennale professionalizzante e abilitante.

Una scelta che, in attesa dell’approvazione della legge, offre alla Categoria l’occasione per allinearsi al parere europeo (che indica una laurea triennale) e per far coincidere la tesi con l’esame di Stato.

Nel frattempo, la proposta ha attratto i principali atenei nazionali: sono 20 le università che hanno istituito classi di laurea in Costruzioni e Gestione Ambientale e Territoriale (Politecnico di Bari), Tecnico delle Costruzioni e gestione del territorio (Politecnico delle Marche), Costruzioni e Gestione del territorio (Università di Modena e Reggio Emilia), Tecnico per l’edilizia il territorio e l’ambiente (Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), solo per fare alcuni esempi.

L’orientamento

Per l’anno scolastico 2019/2020, secondo le prime statistiche rese pubbliche dal Miur sulle preiscrizioni online, famiglie e studenti (uno su tre) scelgono gli istituti tecnici, merito della stretta interconnessione tra scuola e mondo del lavoro che caratterizza l’offerta formativa di questi indirizzi.

Un risultato raggiunto con il progetto Georientiamoci, una rotta per l’orientamento della Fondazione Geometri Italiani, un’azione di responsabilità sociale svolta costantemente con la collaborazione dei collegi territoriali, avviando iniziative volte a contrastare l’abbandono scolastico e favorendo un orientamento consapevole.

Tra gli strumenti didattici adottati, il più apprezzato dai ragazzi, ma anche dagli insegnanti, è il laboratorio BAM, Building and Modeling, introdotto nell’anno scolastico 2016/2017, una sorta di simulatore della progettazione in 3D che proietta gli studenti in una dimensione innovativa.

Il profilo istituzionale Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati

Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati è istituito con dlgs Luogotenenziale n. 283 del 23 novembre 1944 per rappresentare a livello nazionale la Categoria dei Geometri, regolamentata con Regio Decreto dell’11 febbraio 1929, n. 274.

Dalla sua istituzione, il Consiglio è costituito presso il Ministero di Giustizia; rappresenta la Categoria ed esercita le attribuzioni stabilite dagli ordinamenti vigenti: fornisce pareri sui progetti di legge e di regolamento che riguardano la professione (quando richiesti dal Ministro competente); contribuisce allo sviluppo e alla promozione della Categoria; disciplina la qualità delle prestazioni professionali, a tutela della committenza e della collettività.

In qualità di giudice speciale, il Consiglio svolge attività giurisdizionale in merito ai ricorsi avverso le decisioni assunte dai Collegi provinciali e circondariali, e in merito ai reclami presentati avverso allo svolgimento delle procedure elettorali dei Collegi territoriali.

La riforma delle professioni (Dpr n. 137 del 7 agosto 2012) ha attribuito al Consiglio nuovi compiti, quali la regolamentazione della formazione continua obbligatoria, la disciplina del tirocinio professionale e le modalità di svolgimento dell’attività disciplinare.

Il Consiglio è formato da 11 componenti, eletti dai 110 Collegi territoriali; il Presidente – eletto all’ interno del Consiglio stesso – rappresenta la Categoria in ogni contesto, inclusi gli organismi interprofessionali nazionali e internazionali. Il Consiglio Nazionale dura in carica 5 anni.

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