Edilizia ricettiva | Bologna

Student Hotel: il format di ospitalità ibrida arriva a Bologna

Tsh Bologna è la nuova struttura ricettiva realizzata nel quartiere multiculturale della Bolognina. Gli spazi, tutti estremamente flessibili e caratterizzati da un mix di stile industrial e local, sono stati appositamente pensati per accogliere studenti, residenti, viaggiatori, creativi e sturtupper, dove questi potranno soggiornare, imparare, lavorare e divertirsi.

Lo scorso ottobre The Student Hotel, con il suo format di ospitalità ibrida pluripremiato in tutto il mondo, ha aperto a Bologna la sua sedicesima struttura che si aggiunge al network in continua crescita di strutture ibride presenti in tutta Europa.

Tsh Bologna | Vista esterna della struttura ricettiva.

Tsh Bologna sorge in via Fioravanti 27, nel cuore della Bolognina, un quartiere a pochi passi dal centro, attraversato da profonde trasformazioni urbane: proprio qui negli ultimi anni sono stati portati a termine i lavori per la costruzione della stazione Av e della nuova sede del Comune, affiancati dal progetto della Trilogia Navile, la new town che ospiterà palazzi dal look futuristico immersi in grandi aree verdi.

In questo contesto, all’interno di un edificio costruito alla fine degli anni ’80 – prima adibito a sede Telecom, poi abbandonato, successivamente occupato e infine sgomberato dall’amministrazione cittadina – il gruppo olandese ha eletto il suo quartiere generale, il secondo in Italia dopo Firenze Lavagnini.

La corte interna.

Agli architetti e designer che hanno lavorato al progetto di riqualificazione dell’immobile, l’ex Telecom si presentava come una megastruttura brutalista affacciata su una grande piazza centrale. La corte – storico luogo di aggregazione della cultura italiana – è stata interamente conservata e trasformata nel cuore pulsante dell’attività sociale di Tsh Bologna, grazie alla costruzione di una piscina, della zona ristorante con tavoli e di aree in cui lavorare e studiare all’aria aperta.

Il look di Tsh Bologna è anticonvenzionale e ispirato dal carattere vivace della cultura underground della città. Per rispecchiare questa estetica, in fase di inizio lavori, sono stati eliminati tutti gli elementi superflui (gran parte dei controsoffitti in cartongesso) liberando spazi che sono stati riempiti con oggetti iconici e riconoscibili della cultura Tsh, affiancati da elementi brutalisti come travi e cemento a vista, conservati nella struttura originaria.

Il risultato sono ambienti flessibili, utilizzabili sia per le attività diurne, (che graviteranno tra bar, ristorante, auditorium, palestra, zone studio e lavoro), sia per quelle notturne, tra cui party e dj set.

Ogni elemento architettonico e di design, dalle suggestioni in stile Memphis all’ispirazione industrial, è stato realizzato per rispondere alla personalità degli ospiti di Tsh Bologna: studenti, turisti nazionali e internazionali, coworker e startupper, una generazione in movimento, aperta, tollerante e creativa, che ricerca spazi ibridi accoglienti e identitari, in grado di accogliere la propria fluidità.

Infine, nell’hotel sono stati installati numerosi elementi legati alla sostenibilità:

  • Feltro Pet.
  • Legno Osb, utilizzato per i Tsh Collab e i ristoranti dove sono presenti mensole e altri elementi che in fase di smontaggio permettono di separare il legno dal metallo, per un loro futuro riutilizzo.
  • Inserti in Celenit (mix formato da materiali come il legno, il cemento Portland, la polvere di marmo e l’acqua), perfetto isolante acustico naturale e sostenibile.
  • Numerose sedute e poltrone, pezzi vintage recuperati e rifoderati per dare loro nuova vita.
    Il ristorante.
Matteo Fantoni | Fondatore Matteo Fantoni Studio.

Matteo Fantoni | Fondatore Matteo Fantoni Studio

«Abbiamo voluto mantenere la volumetria industriale originale, rigenerandola e modellandone gli spazi interni. La sovrapposizione ed estensione dei volumi, sospesi in copertura, crea un dialogo tra vecchio e nuovo sostenibile ampliando il significato rigenerativo del progetto».

 

Francesco Conserva | Responsabile progetto definitivo, esecutivo e direzione lavori e partner di Open Project.

Francesco Conserva | Responsabile progetto definitivo, esecutivo e direzione lavori e partner di Open Project

«Abbiamo, sin da subito, intuito la forza innovativa del progetto di Tsh e colto la sfida: trasformare un edificio dismesso, sul quale Open Project lavorava già da anni, in un volano per la rigenerazione di un quadrante della città di Bologna, con un occhio attento alla sostenibilità ambientale, alla contestualizzazione e all’inclusione».

Giovanni Franceschelli | Fondatore e senior architect Rizoma Architetture.

Giovanni Franceschelli | Fondatore e senior architect Rizoma Architetture

«Per il design degli interni, abbiamo rispettato lo stile Tsh, contestualizzandolo con il mood cittadino. Si passa dalle tinte nordiche della facciata, ai toni caldi della zona Collab fino all’estetica grintosa del ristorante. Un mix di stili perfetto per Bologna, che contribuirà a rendere Tsh un magnete urbano, un luogo identitario in una città che già da anni ha avviato un processo di internazionalizzazione». (vb)

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