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Ristrutturazioni

Edilizia residenziale | Interni

Quello spazio centrale “open space”

Elemento centrale del progetto di ridisegno degli interni di quest’abitazione romana è stato quello di creare uno spazio centrale “open space” in grado di assumere le sembianze di uno spazio interno e raccolto, mediante un gioco distributivo di elementi dalla forma primordiale, i servizi, che come scatole s’incastrano in un “contenitore” più grande, determinando una semplice ma austera complessità formale; di fatto non esistono tramezzi. Quelli esistenti sono stati quasi tutti demoliti.
Costruire in Laterizio | #Conservazione e #Riuso

Progetto di continuità: il laterizio nell’integrazione dell’antico

Un’indagine dedicata all’impiego delle tecniche connesse al laterizio nella conservazione e nel riuso degli edifici storici tracciata attraverso un’analisi di esperienze condotte in Italia nel passaggio tra XX e XXI secolo.
Edilizia residenziale | Contenere i consumi energetici

Come far rivivere una casa di campagna

La progettazione curata dall’arch. Tiziano Dal Pozzo ha considerato gli elementi di bioarchitettura riutilizzando materiali per la realizzazione dei vespai areati e dei livellamenti. Il trattamento dei legni e del cotto è stato eseguito con oli e resine naturali. Realizzato un campo fotovoltaico per le utenze elettriche.
Edilizia ricettiva | Ex colonia estiva, Casalmaggiore, Cremona

Sala Lido Po: miglioramento energetico in presenza di vincolo monumentale, archeologico...

L’immobile è un esempio di colonia estiva elioterapica edificata tra il 1930 e il 1940 in riva al fiume Po. Il progetto di studiorinnova si è sviluppato in modo di ricercare soluzioni tecnologiche di risparmio energetico compatibili con le peculiarità dell'immobile, considerando inoltre il rischio periodico d’inondazione dovuto alle piene del Fiume Po fino alla quota massima di +4 metri dal piano terra. Strutturalmente si è optato per la demolizione completa di un controsoffitto, in tavelloni e travetti di c. a. sostenuto unicamente da pendini di filo di ferro collegati al solaio di copertura, in quanto la precarietà della struttura e il cattivo grado di conservazione non davano sufficienti garanzie di durata.
Edilizia rurale alpina | Val di Rezzalo, Sondalo, Sondrio

Riuso come rifugio per le vacanze conservando l’architettura rurale nei suoi...

Il cantiere ha voluto assumere una valenza dimostrativa, testimoniando la fattibilità di un intervento conservativo anche in condizioni molto precarie della preesistenza. Il progetto è stato infatti patrocinato dall’associazione Furfulera per lo studio, la conservazione e la valorizzazione delle dimore rurali italiane, che ha già realizzato altri interventi sul patrimonio rurale alpino in Val Tartano e nelle Orobie valtellinesi.
Edilizia residenziale | Casa MB Mornago, Varese

Architettura naturale, incontro ragionato tra forma e tecnologia

Immobile a due piani fuori terra, un piano interrato e un sottotetto non abitabile di pertinenza presenta una copertura a quattro falde. La struttura caratterizzante è quella tipica degli anni ’70. Il progetto ne ha previsto la ristrutturazione e la riqualificazione energetica che ha portato a un intervento che tenesse in giusta considerazione la diversa concezione attuale del bene edilizio e la maggiore consapevolezza da parte degli utenti del concetto di sostenibilità legato al benessere dell’abitare (comfort igro-termico, qualità dell’aria, benessere luminoso e acustico degli ambienti interni).
Edilizia Storica | Chiesa-Fortezza di S. Pietro a Lingueglietta, Cipressa (Im)

Conservazione e integrazioni removibili per rendere il bene funzionale

L’intervento di restauro e riuso di questo bene culturale, su progetto architettonico e di restauro dell’arch. Luca Dolmetta, ha previsto il consolidamento di fondazioni, murature e volte di copertura, il restauro delle pavimentazioni e degli intonaci, di serramenti e apparati decorativi, il restauro dell’abside e del campanile settecentesco. Oltre alle lavorazioni di conservazione, sono stati introdotti elementi d’innovazione che si affiancano alla preesistenza e che risultano removibili.
Sisma 2009 | Edifici pubblici

Il 22 giugno sarà riconsegnato a L’Aquila Palazzo dell’Emiciclo

Il sistema d'isolamento sismico adottato per l’edificio dell’Emiciclo è formato da 61 dispositivi di tipo elastomerico, cui si affiancano 47 appoggi scorrevoli multidirezionali, ovvero delle slitte; per l’edificio dell’ex Gil sono 46 i dispositivi elastomerici, cui si affiancano 43 appoggi scorrevoli.
Recupero edificio unifamiliare | Oderzo, Treviso

Casa in classe A++: la risposta a un costo di gestione...

Nella zona residenziale di Oderzo l’intervento diretto dall’arch. Marzio Piaser che, attraverso un’adeguata progettazione compositiva, con il supporto di chiare scelte tecnologiche di ultima generazione, ha permesso di dare corso a un cantiere organizzato in maniera puntuale e lineare. Tra i lavori eseguiti spicca l’innalzamento del piano di calpestio al piano terra, l’isolamento termico, la posa di un sistema a cappotto in fibra minerale, serramenti in alluminio a taglio termico e l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Produzione | Uretek

Soluzione ai cedimenti delle platee di fondazione

L’impianto di depurazione dell’Acam di Stagnoni presentava le vasche di sedimentazione soggette a un cedimento differenziale legato alla consolidazione del terreno e a un suo dilavamento causato da perdite. Per consolidare il terreno di fondazione e riequilibrare le caratteristiche geotecniche del terreno si è fatto ricorso alla tecnologia Uretek Deep Injections che con iniezioni della speciale resina espandente Uretek Geoplus ha consolidato il terreno in due fasi.