Regione Umbria | Patrimonio edilizio pubblico

Umbria: ai piccoli comuni fondi per aree urbane e infrastrutture

Il 30 settembre scade il termine per la presentazione delle domande per i contributi regionali dell’Umbria per gli interventi di valorizzazione e recupero delle infrastrutture e del patrimonio edilizio pubblico, in particolare degli edifici scolastici.

Con uno stanziamento di 5 milioni di euro a valere sul Par Fsc 2007-2013 Asse IV Azione 3.1, di cui un milione di euro riservato agli edifici scolastici, la Regione Umbria finanzia interventi di valorizzazione e recupero delle infrastrutture e del patrimonio edilizio pubblico.A beneficiarne sono i comuni con popolazione non superiore a 10mila abitanti. Scopo del bando è quello di elevare la qualità dei servizi e delle strutture delle aree urbane a sostegno della loro funzionalità economica e sociale integrando i programmi di sviluppo urbano già previsti con la realizzazione di interventi rivolti principalmente alla valorizzazione e al recupero delle infrastrutture e del patrimonio edilizio pubblico insieme al miglioramento delle reti di trasporto e dell’accessibilità dei sistemi urbani, della loro interconnessione alle reti trasportistiche.
Tipologie. Le tipologie d’intervento riguardano lavori su edifici esistenti, l’eliminazione delle barriere architettoniche, lavori di recupero e restauro del patrimonio storico edificato e miglioramento dell’accessibilità ai centri storici.
Gli interventi devono prevedere una spesa complessiva non superiore a 300mila euro e il contributo a fondo perduto copre fino all’80% della spesa ammissibile. Le richieste dei comuni con numero di abitanti non superiori a 5mila unità avranno maggiore priorità a parità di punteggio di valutazione. Le domande devono essere presentate entro il prossimo 30 settembre.

Stefano Vinti assessore ai Lavori pubblici della Regione Umbria
«In questo modo vogliamo incentivare quegli interventi volti alla rivitalizzazione e riqualificazione delle aree urbane e dei centri storici nei cosiddetti piccoli comuni. Ma soprattutto vogliamo dare una boccata di ossigeno concreta a questi comuni e al sistema delle imprese umbre mettendo a disposizione una quota consistente dei Fondi Fas per i piccoli interventi indispensabili per realizzare quei lavori che i comuni non riescono a realizzare a causa del drastico taglio di trasferimenti statali.
In questi mesi abbiamo preso coscienza di eventi e di dati che possiamo considerare assolutamente drammatici. I comuni sono passati da 91 a 21 milioni di risorse impegnate nei settori tradizionalmente di loro competenza quali strade, acquedotti, fognature: mentre i mutui contratti dagli enti locali umbri sono scesi dai 23 del 2011 ai 10 del 2012. Certamente i cinque milioni disponibili non potranno risolvere tutti i problemi ma vogliono essere un segnale che l’Umbria dà per indicare la rotta utile a far ripartire l’economia, ormai soffocata da tagli, patti di stabilità e burocrazia che non fanno altro che paralizzare il sistema causando l’aggravarsi della crisi e il disagio sociale nelle famiglie, nonchè la perdita di migliaia di posti di lavoro».

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